Valentino Rossi denuncia la compagna del padre: “Sottratti 200 mila euro dal suo conto”

L'ex campione della MotoGP accusa la donna di circonvenzione di incapace. La procura di Pesaro valuta gli sviluppi dopo una serie di perizie psichiatriche al padre di Valentino Rossi

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Nuovo capitolo giudiziario nella complessa vicenda familiare che coinvolgeValentino Rossie il padre Graziano.L’ex campionedella MotoGPha presentato una denuncianei confronti dellacompagna del padre, accusandola di circonvenzione di incapace edi aver prelevato negli anni ingenti somme di denaro dal conto dell’uomo.

L’accusa di Valentino Rossi alla donna e il suo ruolo di sostegno al padre

Secondo quanto emerso dall’indagine,la donna, una 54enne impiegata di un ufficio pubblico, avrebbe sottratto complessivamente un cifra che si aggira intorno ai200mila euronell’arco dei dodici anni di relazione, come riporta ilQuotidiano Nazionale. Le somme comprenderebbero176mila euro trasferiti come bonifici, giustificati come prestiti, oltre a34 mila euro in contanti.

Il rapporto tra Valentino e il padre è stato per lungo tempo molto stretto, sia sul piano personale che professionale. Nel 2024 il nove volte campione del mondo aveva ottenuto dal tribunale lanomina di amministratore di sostegno del padre, ritenuto ai tempi della perizia medica in condizioni fragili.

Nel marzo del 2025 Graziano aveva chiesto e ottenuto però la revoca del sostegno da parte del figlio Valentino, tornando alla piena autonomia dal punto di vista legale. Tuttavia, le analisi dei movimenti bancari hanno destato sospetti e preoccupazioni, spingendo il campione a presentare una denuncia formale nei confronti della compagna del padre, ritenendola colpevole di aver circuito il padre.

Le indagini della procura

La procura di Pesaro ha disposto una serie di accertamenti per chiarire le reali condizioni psicofisiche di Graziano Rossi. Nel procedimento sono state effettuate numerose perizie psichiatriche da parte di specialisti nominati dal pubblico ministero e dal giudice per le indagini preliminari. L’ultimo accertamento disposto dal Gip ha stabilito che Graziano Rossi non necessita di un amministratore di sostegno ed è capace di gestire i propri interessi. Un elemento valutato dalla pm Irene Lilliu, che adesso pesa sulla valutazione di proseguire o meno le indagini a carico della donna accusata dal campione del motociclismo.

La vicenda resta ancora aperta. Al centro rimane una domanda chiave: se i prelievi contestati siano frutto di scelte consapevoli o se frutto di un presunto abuso di una condizione di vulnerabilità. La decisione finale spetterà alla procura, chiamata a fare chiarezza su una vicenda che intreccia rapporti familiari, patrimonio e giustizia. Il tutto con i riflettori mediatici puntati che inevitabilmente accompagnano il nome diValentino Rossi.

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