Circa 5mila persone si sono recate ieri alla camera ardente di Valentino, allestita presso la sua maison in piazza Mignanelli a Roma. Oggi, alle 11 è stata riparta e fino alle 18 amici, colleghi, parenti e fan potranno fare l’ultimo saluto all’imperatore della moda. Poi, domani, 23 gennaio, si terranno i funerali presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma, in piazza della Repubblica.
Ad accogliere la salma, come sempre, il suo socio di una vita, Giancarlo Giammetti che stavolta ha detto ai giornalisti: “Non ha sofferto. È venuto un vescovo che ci ha riempito di commozione e ha fatto una bella preghiera. Valentino era molto religioso. Abbiamo lavorato insieme, ci siamo sempre intesi su quello che dovevamo fare e poi ci siamo ritirati tutti e due insieme allo stesso momento, è stata una bellissima intesa. Lo faremo ricordare noi, con la nostra fondazione: faremo tutti in modo che nessuno si dimentichi di lui”.
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Nella giornata ieri sono stati molti i personaggi famosi che hanno fatto visita al feretro: Alessandro Michele, Eleonora Abbagnato, Valeria Marini, la contessa Federici, Maria Grazia Chiuri; ma anche il ministro Giuli e Daniela Santanché.
La stanza dentro è tutta sulle tonalità del bianco, con musica classica e ortensie bianche. In molti avrebbero immagino il famoso “rosso Valentino”, ma in realtà anche il candido colore piaceva tanto allo stilista.

Valentino, le istituzioni e i vip presenti alla camera ardente
La vicepresidente della regione Lazio Roberta Angelilli è stata una delle prime ad arrivare questa mattina: “Un romano d’adozione straordinario, simbolo di arte e creatività è del genio italiano. Ci ha lasciato, ma la sua icona rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo, ed è il made in Italy per eccellenza”.
L’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio anche ha fatto visita al feretro: “Il lavoro della Fondazione è stato un lavoro puntuale. Adesso abbiamo appena fatto queste installazioni con Joana Vasconcelos, distribuita in tutta la città, che dimostra l’attenzione al contemporaneo, un mix tra cultura, turismo, moda. Quindi siamo qui per ringraziare per quello che ha lasciato al nostro paese, alla nostra città, in particolare per il lavoro fatto nell’ultimo anno, tra l’altro anche con uno sguardo sociale importante. In quest’ultimo progetto erano coinvolte detenute, persone fragili, quindi una grande sensibilità. La città di Roma deve molto a Valentino, al lavoro fatto con la Fondazione”.
Mary Rosati, la sua assistente personale, lo ha ricordato commosso: “Quando ho iniziato ero alle prime armi, al primo piano di questo palazzo, con la signora Mariella che purtroppo è mancata anche lei qualche anno fa. Sono stata una privilegiata, ho avuto il privilegio di lavorare per questa bellissima famiglia che era Valentino. Di lui ricordo la generosità e la grande professionalità”.
Presente alla camera ardente anche una delegazione del Pd formata da: i deputati Simona Bonafè, Andrea Gnassi e Alberto Pandolfo.
Il conduttore di Unomattina, Beppe Convertini, conosceva personalmente Valentino ed oggi ha detto: “Valentino è l’uomo che ha vissuto più di tutti, sorrido per questo. Io l’ho conosciuto tanti anni fa, quando facevo il modello, e ho lavorato e trascorso tanti momenti di vita assieme a lui. È un’icona italiana dello stile, della classe. Ma era anche un uomo molto elegante, molto riservato e molto divertente, tanti i momenti fuori dal lavoro vissuti in grande allegria, sempre”. Presenti anche Riccardo Rossi e Micaela Calabresi con Gelasio Gaetani Lovatelli.

A sorpresa è arrivato anche Bruce Hoeksema, il compagno che è stato con lui fino alla fine della sua vita. E’ arrivato insieme ai due carlini, Maud e Moon, a cui Valentino era molto affezionato: “Quarantatré anni sono tantissimi, è una vita. È difficile anche solo pensarci, ora la mia vita è senza spirito. Per me è impossibile non continuare a tramandarne la memoria, io lo vivo ogni giorno. Sono devastato, devastato. Le ultime parole che mi ha detto? Ti amo”.
Presente anche il ministro Urso: “È stato un grande, un gigante e qualcuno lo ha definito un genio della moda italiana”.
Matteo Marzotto ha fatto visita alla camera ardente: “Forse il ricordo più bello è stato il giorno che ci siamo incontrati finalmente professionalmente, qui in studio da loro. C’erano tutte e due. Io mi sono presentato con una foto che mi aveva dato mia madre in cui c’erano loro tre quarantenni e io cinquenne e quindi questo è stato l’inizio rilassato della nostra relazione professionale”.
Del mondo della moda è arrivato anche Pierpaolo Piccioli, colui che aveva dedicato alcune delle parole più belle a Valentino il giorno della sua morte: “Sono qui oggi perché mi sembra giusto portare un tributo di rispetto e gratitudine per una persona che ha regalato al mondo sogni. La morte è un passaggio, ma la bellezza e i sogni rimangono. Mi ha insegnato a fare questo lavoro, mi ha insegnato a capire che il nostro lavoro è fatto di comunicazione con i corpi, a rendere le donne più belle. Questo era il suo mantra”.
Infine, non poteva mancare Donatella Versace: “Sono venuta a portare un omaggio a Valentino, è stata la prima persona che ho visto quando mi hanno annunciato che mio fratello era morto. Lui e Giancarlo sono venuti subito da me. Era un uomo dal cuore d’oro, un genio. Era un uomo simpatico, divertente, a cui piaceva divertirsi, ma soprattutto pensava molto agli altri. Lascia una grande eredità di stile, le nuove generazioni dovranno imparare. Oggi mi sono vestita di rosso per lui e ho portato un cesto di rose rosse fatto a cuore“.

Con questo omaggio e queste toccanti parole si chiude il secondo giorno dell’allestimento della camera ardente di Valentino. I funerali sono attesi domani, 23 gennaio, alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, alle ore 11.
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