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Usigrai tuona contro la Rai per il caso Petrecca: “I cittadini lo hanno capito”

Usigrai indignato dal comportamento della Rai che sceglie di non far leggere il comunicato diffuso ieri contro la telecronaca di Paolo Petrecca. Oggi un altra nota: "I vertici aziendali restano trincerati dietro un imbarazzante silenzio"

6 Min di lettura

Petrecca e i vertici aziendali responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi“, inizia così il comunicato che ieri Usigrai – sindacato dei giornalisti Rai – ha trasmesso dopo la pessima telecronaca di Paolo Petrecca direttore di Rai News. Il giornalista ha sostituito, di sua spontanea volontà, Bulbarelli dopo che la Rai lo ha sollevato dal proprio incarico a causa di uno spoiler che ha fatto in merito alla cerimonia d’apertura.

Ma ben presto, sin dai primi minuti, Petrecca si è dimostrato inadeguato a quel ruolo, commettendo una gaffe dietro l’altra e non riconoscendo alcuni atleti italiani che stanno facendo la storia dello sport nazionale e internazionale.

Così Usigrai ha deciso di scrivere un comunicato chiedendo anche che vengano presi provvedimenti, ma diversamente dal solito, stavolta queste note non sono state lette al Tg, forse per le parole troppo forti usate contro Paolo Petrecca che, ad oggi, rimane un direttore della rete. Oltre ciò, dal diretto interessato non sono arrivate nemmeno le scuse.

Dietro questo silenzio da parte dei vertici Rai sembrerebbe che si stia nascondendo il caos più totale, fonti Repubblica affermano che si è consapevoli dell’errore commesso ma sembra anche che non si vogliano prendere provvedimenti nel sollevare il direttore di Rai News, Paolo Petrecca dal suo incarico. Così Usigrai ha deciso di pubblicare un nuovo comunicato.

Cosa diceva il comunicato Usigrai precedente

‘L’importante è partecipare’, ma fino a un certo punto. Petrecca e i vertici aziendali responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei GiochiAi vertici dell’azienda non sarà sfuggita l’impressione generale offerta dalla telecronaca della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina”, si legge nel comunicato denuncia. 

E ancora: “Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l’ultima fallimentare iniziativa di un Direttore sfiduciato dalla sua precedente Testata e, nonostante questo, premiato dalla Rai in vista dell’importantissimo appuntamento olimpico affidandogli la guida di RaiSport – dove è stato sfiduciato altre due volte”.

Infine, Usigrai conclude: “I vertici aziendali, che da tempo continuano a difenderlo nonostante le ripetute mobilitazioni delle redazioni, sono consapevoli dei danni causati alla reputazione della Rai da questa iniziativa? Alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi, a fronte dei dubbi del Cdr per la sua autoassegnazione dell’incarico di telecronista, Petrecca ha risposto ‘io ci metto sempre la faccia’. Sarebbe ora di farlo fino in fondo“.

Usigrai tuona: “La Rai sceglie il comportamento antisindacale”

Passate 24 ore dalla diffusione del comunicato, Usigrai ne pubblica un altro rivelando che la Rai si sarebbe rifiutata di leggere in tv queste parole del sindacato: “La Rai sceglie il comportamento antisindacale pur di non pubblicare il comunicato dell’Usigrai che chiede ai vertici dell’azienda di assumersi la responsabilità di quanto accaduto, per la credibilità, la difesa, il rispetto e la dignità della Rai e di chi ogni giorno ci lavora. Non vuole il vertice della Rai che il sindacato difenda pubblicamente, con gli strumenti di legge, la professionalità e l’impegno di chi sta rendendo possibile il racconto delle Olimpiadi nonostante quanto accaduto nella telecronaca della cerimonia di apertura”.

Da parte del sindacato (e non solo) c’è molta indignazione. Nonostante ciò i vertici Rai festeggiano gli ascolti della cerimonia che è stata vista da 9.272.000 spettatori pari al 46.2% di share. Un grande risultato, ma accompagnato anche da una pioggia di critiche che sottolineano come la telecronaca abbia rovinato lo spettacolo.

Usigrai, il nuovo comunicato: “E’ ingenuo pensare di nascondere la ripetuta difesa dell’azienda nei confronti del direttore”

Trascorsa la notte, Usigrai, notando ancora silenzio da parte dei vertici Rai, decide di sollecitare nuovamente l’opinione pubblica che, da ormai 36 ore non fa cessare la polemica su Petrecca: “Ironia diffusa, polemiche, amarezza degli atleti con tanto di richiesta ufficiale di scuse. La telecronaca della Cerimonia di apertura dei Giochi, del tutto inadeguata, ha scontentato tutti. Ma i vertici aziendali restano trincerati dietro un imbarazzante silenzio. Quello che si prova ad imporre anche all’Usigrai negando la lettura di un comunicato che difende l’immagine delle giornaliste e dei giornalisti Rai. Una difesa che il vertice aziendale non può fare, perché sa bene che è principalmente sua la colpa di questa figuraccia. E’ ingenuo pensare di nascondere la ripetuta difesa dell’azienda nei confronti del direttore, in risposta a tre voti di sfiducia espressi in appena tre mesi verso Petrecca da parte di giornaliste e giornalisti di due testate del servizio pubblico. Non servirà“.

La nota conclude: “A quanti hanno paura che i cittadini sappiano di chi è la responsabilità di questo duro colpo inferto alla reputazione della Rai, noi diciamo: è troppo tardi. Perché i cittadini lo hanno già capito“.

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