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Inchiesta urbanistica, 6 arresti: Tancredi e Catella ai domiciliari

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Le ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip di Milano, Mattia Fiorentini, sono state messe in atto. E così, sei dei 74 indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica nel contesto della città meneghina vedono 5 arresti domiciliari e una carcerazione.

Nello specifico, Andrea Bezziccheri, patron di Bluestone, è stato condotto in carcere, mentre sono agli arresti domiciliari, come chiedevano i pm, Giancarlo Tancredi, l’ex assessore alla Rigenerazione urbana del Comune e Manfredi Catella, il Ceo di Coima; Giuseppe Marinoni, ex presidente della Commissione per il Paesaggio del Comune sciolta lo scorso aprile, il socio in affari Federico Pella, ex manager della società di ingegneria J+S dimessosi a causa dell’indagine; Alessandro Scandurra, architetto e componente della stessa Commissione fra il 2018 e il 2024.

Inchiesta urbanistica, le richieste della Procura

In sintesi, tutti accusati a vario titolo di “corruzione, falso e induzione indebita a dare o promettere utilità“. In questo scenario, il reato ipotizzato per induzione indebita, è stato contestato dai pm di Milano anche al sindaco Giuseppe Sala insieme a un falso e all’architetto Stefano Boeri per la vicenda del Pirellino. Come si spiega in un comunicato del presidente del tribunale Fabio Roia e della presidente dell’ufficio gip Ezia Maccora, il fatto che siano state disposte misure cautelari limitative della libertà personale, indica che l’impostazione accusatoria “è stata validata dal Giudice quanto alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, con esclusione” solo di alcune condotte.

Quindi, sussistono per i giudici le esigenze cautelari legate al pericolo di reiterazione del reato. Mentre, sono state escluse alcune condotte di corruzione o induzione indebita per Marinoni, Tancredi e Catella. In particolare, è stata esclusa l’accusa di induzione indebita per la vicenda del grattacielo “Pirellino”.

Marinoni, che durante gli interrogatori preventivi si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha depositato una memoria con l’avvocato Eugenio Bono, è accusato di aver operato nella commissione fra 2021 e 2025 in “condizione di totale conflitto di interesse“, omettendo di menzionare o negando “falsamente” di ricevere “incarichi privati dagli operatori della finanza immobiliare” tra cui J+S, Unipol, Redo, Lendlease, EuroMilano, Carfin92, Hines e Coima di Manfredi Catella e di averlo fatto sia personalmente che attraverso collaborazioni con altre società o studi di architettura.

Una “vasta speculazione edilizia” gestita su “tavoli non istituzionali”, come la definisce la Procura, e di cui l’architetto di Tradate ed ex professore del Politecnico avrebbe contrattato “privatamente” i contenuti come “volumi, densità, altezza degli edifici a torre, servizi, oneri da pagare” nella sua “doppia veste di pubblico ufficiale e professionista“.

In assoluto, il giudice per le indagini preliminari si è discostato in parte dalle richieste dei pm per quanto riguarda le esigenze cautelari dei principali indagati. L’unico per cui il Gip ha disposto il carcere è quindi Bezzicheri, mentre i pm (Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici e la procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano) lo avevano chiesto anche per Marinoni, Scandurra e Pella. In riferimento a Tancredi e Catella, invece, erano stati chiesti i domiciliari fin dal subito.

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