Unirai Figec: “Linguaggio degradante, piena solidarietà a Giorgino”

Scontro dopo un articolo critico sul programma “XXI Secolo”. Il sindacato dei giornalisti Rai denuncia un attacco personale e parla di clima intimidatorio

3 Min di lettura

Si accende il dibattito dopo l’articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano nei confronti di Francesco Giorgino. Ad intervenire con una nota ufficiale è Unirai Figec, sindacato dei giornalisti Rai, che “stigmatizza con fermezza l’attacco personale” rivolto al giornalista, definendo il linguaggio utilizzato “degradante” e oltre i limiti del diritto di critica.

Al centro della polemica c’è un articolo che prende di mira il programma “XXI Secolo”, in onda in seconda serata su Rai 1, definendolo con espressioni fortemente critiche e allusive nei confronti del conduttore. Secondo Unirai Figec, si tratterebbe di un attacco che non si limita alla valutazione editoriale del format, ma che colpisce direttamente la dignità professionale del giornalista, premiato da “ottimi ascolti” e dal consenso del pubblico.

Il sindacato Unirai Figec: “Superato il confine della critica”

Nel comunicato, Unirai Figec sottolinea come il linguaggio impiegato nell’articolo “travalichi il diritto di critica” e finisca per colpire non solo il singolo professionista, ma “l’intera comunità giornalistica Rai”. Una presa di posizione netta, che richiama il rispetto delle regole deontologiche nel confronto tra colleghi.

Inoltre, il sindacato respinge quello che definisce un “clima di intimidazione e di odio professionale”, sostenendo che sempre più spesso giornalisti vengono attaccati perché ritenuti non allineati a una determinata narrazione politica o culturale. “A Giorgino viene espressa piena solidarietà, con l’invito a proseguire il proprio lavoro con autonomia, libertà e rispetto del mandato informativo del Servizio Pubblico”, si legge nella nota dell’Unirai Figec.

La solidarietà dalla politica

La vicenda ha suscitato reazioni anche dal mondo politico. Infatti, diversi esponenti di Fratelli d’Italia hanno espresso pubblicamente sostegno al giornalista. Il presidente dei senatori del partito, Lucio Malan, ha parlato di “insulto che testimonia il clima avvelenato” nel dibattito pubblico, auspicando una condanna trasversale dell’episodio.

Sulla stessa linea il deputato Francesco Filini, capogruppo in Commissione Vigilanza Rai, che ha definito “inammissibile” l’utilizzo di espressioni offensive nei confronti di un professionista del Servizio Pubblico. Anche Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera, ha parlato di “insulto gravissimo”, mentre il ministro Francesco Lollobrigida ha espresso solidarietà per gli attacchi subiti. Resta ora da capire se la polemica sarà eventualmente seguita daulteriori sviluppisul piano istituzionale o deontologico.

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