A margine del vertice delG7 di Evian-les-Bains, in Francia, il presidente americano Donald Trump ha parlato dell’intesa raggiunta per porre fine al conflitto con Teheran, sostenendo che l’alternativa avrebbe potuto provocare conseguenze economiche devastanti su scala mondiale.
Parlando con i giornalisti durante un incontro bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, Trump ha affermato che senza un accordo il mondo avrebbe rischiato una vera e propria “depressione globale”. Secondo il capo dellaCasa Bianca, il principale fattore di rischio era rappresentato dalla situazione nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi più strategici per il commercio marittimo energetico internazionale. Infatti, un eventuale blocco prolungato della rotta avrebbe potuto compromettere il trasporto di petrolio e gas, con effetti immediati sui mercati e sui prezzi dell’energia.
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Lo Stretto di Hormuz verso la piena riapertura
Inoltre, Trump ha fornito aggiornamenti sulla situazione nello Stretto di Hormuz, dichiarando che il passaggio è già tornato parzialmente operativo e che una riapertura completa dovrebbe avvenire nel giro di pochi giorni. Una notizia che, secondo il presidente statunitense, potrebbe contribuire in modo significativo alla stabilizzazione dell’economia globale.
Il ritorno alla normalità lungo questo fondamentale snodo commerciale rappresenterebbe un segnale rassicurante per gli operatori economici e per i mercati finanziari internazionali. La riduzione delle tensioni nell’area potrebbe favorire un calo della volatilità del prezzo del petrolio e garantire una maggiore sicurezza negli approvvigionamenti energetici per numerosi Paesi importatori.
Le minacce all’Iran di Trump e il bilancio del G7
Nonostante il clima apparentemente più calmo, Trump ha mantenuto toni duri nei confronti dell’Iran. Il presidente americano ha accusato gli iraniani di essersi “comportati male per 47 anni”, richiamando ancora una volta la rivoluzione del 1979 che portò alla caduta dello Scià, storico alleato degli Stati Uniti e all’inizio della Repubblica Islamica.
Trump ha poi precisato che Washington non effettuerà investimenti economici in Iran nell’ambito dell’accordo recentemente concluso. “Non investiremo neppure 10 centesimi”, ha dichiarato, smentendo indiscrezioni circolate nelle ultime ore. Il presidente ha anche lanciato un avvertimento a Teheran, affermando che, qualora l’Iran non dovesse rispettare gli impegni assunti o tornare a comportamenti ritenuti ostili dagli Stati Uniti, “ricominceremo a sganciare bombe”.
Contemporaneamente, Trump ha tracciato un bilancio molto positivo del G7 di Evian, definendolo un “summit fantastico” e ringraziando il presidente francese Emmanuel Macron per l’organizzazione dell’evento. “Ha fatto davvero un grande lavoro” ha concluso Trump, sottolineando come il vertice abbia consentito di raggiungere risultati considerati importanti.
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