Una tragedia sfiorataquella accaduta in una piscina del Trevigiano. Una bambina è rimasta incastrata con una gamba nella pompa di ricircolo dell’acqua, mentre si trovava in gita con un centro ricreativo. Fortunatamente la bambina è salva ed ha riportato un ematoma sulla gamba. Dopo i recenti casi di cronaca, ovvero la drammatica vicenda della bimba di 11 anni e di quella di 4,la famiglia ha deciso di rendere noto l’accaduto, avvenuto il 9 luglio scorso, probabilmente per sensibilizzare ulteriormente.
A riportare la notizia ilCorriere del Veneto, i genitori domandano: “Se invece della gamba fosse stato un braccio?E se avesse avuto i capelli sciolti e non la cuffia?Sarebbe stata una tragedia”. In seguito all’accaduto i genitori avevano deciso di portarla al pronto soccorso. Dal referto è emerso he la piccola riportava un ematoma di dieci centimetri di diametro nel punto in cui il bocchettone le aveva risucchiato la gamba. La famiglia non ha presentato denuncia dato che tutto si è risolto nei migliore dei modi, però hanno volto mandare un messaggio.
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“Abbiamo raccontato quello che sta succedendo perchécontinuiamo a vedere casi di cronaca di bambini che vengono risucchiati dalle pompe”. I genitori della piccola hanno specificato che “nel nostro caso tutto si è risolto, ma per tutta la notte la bambina non ha dormito dall’angoscia. Non c’era la retina nella pompa perché l’anno trovata loro stessi nell’erba e gli operatori hanno dovuto spegnere l’impianto perché non riuscivano a tirarla fuori dall’acqua”. I genitori però hanno presentato un esposto ai carabinieri.
In particolare la tragedia sfiorata richiama alla mente ildramma di Sestri Levante,in cui Alice, di undici anni, è morta dopo essere stata risucchiata da un bocchettone. Secondo gli ultimi aggiornamenti, è stata aperta un’indagine per omicidio colposo nella quale sono indagati i due titolari dello stabilimento della piscina.
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