A solo un giorno dal presunto attentato alle reti ferroviarie bolognesi, l’Italia si trova a fare i conti con nuovi disservizi legati ai treni. Al momento risulta sospesa la circolazione sulla linea FL5 che collega Roma e Civitavecchia. La tratta interessata sarebbe quella tra Santa Severa e Civitavecchia, dove si è verificato il crollo di un parapetto di un ponte.
Un evento causato dal forte maltempo che in questi giorni ha colpito il territorio laziale, con piogge scroscianti e vento forte, che hanno messo in serie difficoltà le infrastrutture. Sul posto sono intervenuti i tecnici di Ferrovia Italiane così come i Vigili del Fuoco. Secondo quanto si apprende, il crollo si è verificato in corrispondenza del ponte della Vecchia Aurelia.
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Innanzitutto, sarà necessario mettere in sicurezza la zona e successivamente comprendere in che modo ripristinare la circolazione. Intanto, al fine di permettere ai cittadini di spostarsi, sono stati attivati dei bus sostitutivi emergenziali, anche in considerazione dell’ingente numero di convogli che sono stati cancellati a causa dell’incidente.
Treni, il caos a Bologna
Nel frattempo, si continua ad indagare sul caos che si è verificato ieri a Bologna proprio nel primo giorno delle gare delle Olimpiadi. Tre sabotaggi sincronizzati si sono verificati nei pressi del nodo ferroviario di Bologna Centrale, causando ritardi e disagi a migliaia di passeggeri.
I magistrati impiegati nell’inchiesta stanno ancora valutando gli atti, ma sembra che il fascicolo di indagine sarà aperto contro ignoti per le ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, oltre che per i reati accertati di incendio doloso e interruzione di servizio pubblico.
Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha infatti preso molto seriamente la questione, chiedendo che i responsabili paghino un prezzo piuttosto amaro. “Una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati“, è stato infatti specificato, con il Mit che ha confermato la volontà di mettere in atto un giro di vite concreto per mettere fine ad azioni simili che creano disagi incommensurabili al Paese.
Da quanto si apprende, gli inquirenti si stanno concentrando sui resti dei dispositivi incendiari, specialmente sull’ordigno che non ha funzionato come previsto. Al vaglio, anche le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’area stazione che potrebbero aver ripreso il momento in cui sono stati posizionati gli ordigni.
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