A due giorni dalTorino Pride 2026, un episodio di presunta matrice omofoba riporta al centro il tema delle discriminazioni. A denunciarlo è la stessaorganizzazionedella manifestazione,Chiara Tarantello, che sarebbe stata vittima di un‘aggressione verbalementre viaggiava a bordo di un treno.
Secondo quanto riferito dal Torino Pride in una nota, gli insulti sarebbero iniziati mentre Tarantello stava partecipando a unacall con il direttivo dell’associazione. Un uomo avrebbe iniziato a rivolgerle frasi offensive e denigratorie, prendendo di mira sia la sua persona sia il Pride e la comunità LGBTQIA+. In seguito all’accaduto, Tarantello ha deciso di presentaredenuncia.
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“Non siamo più disposte a sopportare”
“Ho deciso di denunciare perché queste persone, che si sentono titolate a dare la loroopinione non richiesta, a insultare e a fare la voce grossa con le soggettività marginalizzate, devono capire che non siamo più disposte asopportare“, ha dichiarato.
La coordinatrice ha spiegato di aver scelto di procedere anche per chi, trovandosi in situazioni analoghe, preferisce non esporsi:“Le capisco, denunciare fa paura. Ma ho scelto di essere un’attivista e ho deciso di affrontare questo passo, per quantodifficile».
Per Tarantello, quanto accaduto dimostra come il Pride continui ad avere un ruolo importante: “Essere visibili e riprenderci i nostri spazi è ancora necessario.Non dobbiamo darla vinta a chi vorrebbe che ci nascondessimo o ci vergognassimo per quello che siamo“.
Vent’anni di Torino Pride
L’episodio arriva alla vigilia di un’edizione particolarmente simbolica della manifestazione. IlTorino Pride festeggia infatti vent’anni di storia. “Dal 2006 al 2026, vent’anni di corpi, voci e identità che nelle strade rivendicano diritti e autodeterminazione”, si legge sul sito dell’evento. Un percorso che, secondo gli organizzatori, ha insegnato chela conquista degli spazi e il sostegno reciproco non possono limitarsi a un appuntamento annuale, ma devono diventare una pratica quotidiana.
Anche quest’anno il corteo attraverserà il centro della città con carri, striscioni e associazioni provenienti da tutta Italia. La partenza è prevista dalParco del Valentino. Il percorso proseguirà lungo corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello e via Po, per concludersi inpiazza Vittorio Veneto, dove è previsto il palco finale.
Al di là della singola vicenda, quanto accaduto a Tarantello riaccende il dibattito sul clima che ancora oggi accompagna le battaglie per i diritti civili.
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