Giornata asfissiante quella disabato 18 luglio, nella quale è atteso il picco della terza ondata di calore. Ben19 città avranno il bollino rossodi allerta. Come hanno evidenziato le previsioni meteo però da lunedì il caldo torrido potrebbe cedere il posto a rovesci che porteranno ad un calo delle temperature. A causa del caldo però nel periodo tra il 25 maggio e il 30 giugno si è registrato uneccesso di mortalità aumentato del 3% tra gli over 65 in Italia.
Secondo i dati riportati dal ministero della Salute il mese di giugno di quest’anno è “il secondo più caldo di sempre”. LaSardegnain particolare ha visto temperature limite: il picco è stato registrato nella stazione di Ollastra con47.2 gradi. A Palermo invece la Protezione civile ha emanato l’allerta rossa “e pericolosità alta per quanto riguarda il rischio incendi e di ondate di calore, con massime percepire di 39 gradi”. Nella giornata odierna inoltre nel capoluogo siciliano è vietato il traffico per le carrozze con i cavalli.
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Secondo le previsioni le prossime ore saranno quelle più asfissianti.Il Sud potrebbe avvicinarsi alla soglia dei 50 gradi, mentre al Nord si potrebbero verificare temporali, anche molto forti. Come riporta iLMeteo.it in particolare a Cagliari si raggiungeranno i 42°C, a Foggia i 41°C, a Terni 40°C, a Roma e Milano rispettivamente 37°C e 36°C.
Da capogiro la Sardegna,con picchi di 46°C nelle zone interne e 45°Cin quelle della Sicilia. Ma, grazie ad uno spostamento dell’anticiclone africano verso ovest, lentamente nei prossimi giorni probabilmente terminerà questa terza ondata, partendo da una leggere rinfrescata al Nord da lunedì 20 luglio.
Terza ondata di calore, incendio nello spezzino
A causa del forte caldo nel tardo pomeriggio di ieri le squadre dei vigili del fuoco della Spezia sono impegnate nelle operazioni di spegnimento per unvasto incendio boschivo che ha coinvolto anche delle abitazioni a Groppo di Sesta Godano. Sul posto la maxi operazione ha visto coinvolta una squadra di cinque unità dalla sede Centrale, un’altra formata sempre da cinque unità e sei mezzi antincendio. Il vasto incendio ha reso necessario l’intervento di due Canadair e di un elicottero. Volontariamente in percentuale una famiglia su tre ha lasciato la propria abitazione e per tutta la notte una densa nube di fumo ha invaso la vallata. Le operazioni di spegnimento risultano ancora in corso.
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