Il caldo torrido non abbandona l’Italia.Una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale africanocauserà unaterza ondata di caldoche inizia dalla giornata odierna. La zona maggiormente interessata è quella del Centro-Sud che potrebbe raggiungere punte superiori ai 40 gradi. Secondo le previsione de iLMeteo.it, le giornate più intense saranno quelle dimartedì 14 e mercoledì 15 luglio.
La terza ondata si verifica a causa di masse d’aria molto calde che provengono dal Sahara ed interesseranno gran parte dello Stivale. Nel Lazio e in Toscana le temperature potranno raggiungere i38-39 gradi, mentre in Sardegna il picco potrebbe arrivare localmente ai42 gradi. Il meteorologo Mattia Gussoni sottolinea che “stiamo vivendo una stagione caratterizzata da eventi estremi e persistenti”. Gussoni riporta i recenti dati del programma europeo Copernicus, che evidenziano temperature insolitamente elevate nel mese di giugno a livello continentale.
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Per buona parte della settimana la Penisola sarà caratterizzata da tempo stabile e soleggiato. Il caldo interesserà anche le regioni settentrionali e l’arco alpino.Un po’ di tregua potrebbe arrivare dal 18 luglio, quando unaperturbazione in arrivo dal Nord Europapotrebbe raggiungere le regioni settentrionali, portando ad un calo delle temperature e all’arrivo di possibili temporali. A causa del forte accumulo di caldo, gli esperti segnalano anche l’avvento di fenomeni intensi come grandinate.
Terza ondata di caldo, a Prato accessi in aumento al pronto soccorso
Il caldo estremo ha portato conseguenze anche a livello sanitario. Il caso limite si sta verificando in Toscana alSanto Stefano di Prato, dalla fine di giugno è stato registrato unaumento del 15%. Il direttore del dipartimento d’urgenza dell’ospedale ha dichiarato al quotidianoLa Nazioneche “i pazienti più giovani in genere sono le vittime più frequenti per un colpo di calore”, specificando che “chi fa sport o lavora all’aperto si accorge troppo tardi che la sua temperatura corporea si sta surriscaldando pericolosamente”. Mentre gli anziani “subiscono maggiormente i problemi legati alla disidratazione e alla carenza di elettroliti”.
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