È successo tutto in un attimo, senza che fosse possibile evitare il peggio, ma nulla è andato come sperato. Erano circa le 21.30 del 7 luglio quando iltetto di un ristorante stellatoin pieno servizionel centro diTerracina, ècrollato. Attimi di puro terrore dove il tempo sembra bloccarsi mentre in realtà scorre inesorabile.
Inizialmente, la situazione sembrava abbastanza sotto controllo e si contavano in tutto10 feritie solo una persona coinvolta trasportata in ospedale in codice rosso, che nonostante le condizioni estremamente critiche sembrava potesse rientrare nella norma. Poi, però, dopo un’ora, quella situazione di stallo in cui si attendeva un risvolto positivo, ha visto ogni speranza troncata.
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Secondo quanto diffuso, la paziente era unaragazza di 31 anni, originaria di Sabaudia,Mara Severin. La giovane lavorava come sommelier nel ristorante Essenza, gestito dallo chef Simone Nardoni, in via Tripoli a poca distanza da piazza della Repubblica. Dall’ospedale Fiorini della cittadina del litorale laziale, dove è stata portata la giovane, è sopraggiunta la terribile notizia che si auspicava non sarebbe mai arrivata:Mara non ce l’ha fatta. Il tempo di apprendere la notizia che il pronto soccorso si è immediatamente riempito diparenti e amici.
La vittima era una dipendente del ristorante da 10 anni. La suapassione per il mondo della ristorazione e del vinoeranata“quasi per caso” per poi divenire sempre più centrale nella sua vita, come lui stessa aveva dichiarato aCibo Todaylo scorso dicembre. Aveva iniziato a lavorare nel ristorante stellato “Essenza” nella sua prima sede “senza troppe pretese e obiettivi“, per poi prenderne in gestione la cantina dopo tre anni. Nel 2022 si era diplomata come sommelier Ais e nel 2023 aveva creato insieme allo chef Simone Nardoni una sala dedicata interamente al mondo del vino.
Il pinot nero il suo vitigno preferito, come da lei stessa più volte sottolineato. La sua passione per il ristorante non era un segreto. Lo scorso 23 ottobre, in un post su Instagram, la 31enne aveva ricordato il momento in cui era giunta per la prima volta nel ristorante in cui ha trovato la morte. “Sono passati dieci anni da quando ho varcato quel cancellettosenza sapere cosa mi avrebbe riservato quel fine settimana di prova“, scriveva ricordando le emozioni provate in questo decennio.
Severin prometteva poi di voler proseguire su questa strada, “arricchendo la mia curiosità su questomondoche si chiama ‘Vino e Ristorazione’,che solo grazie a Simone e Ilary ho avuto modo di poter conoscere e approfondire“. Un ringraziamento speciale allo chef e alla sua compagna, responsabile di sala del ristoranteEssenza. Parole che oggi provocano un certo brivido, nella consapevolezza di ciò che è accaduto alla sommelier pochi mesi dopo questa sua emozionante riflessione.
Terracina, il crollo del tetto e le corse in ambulanza
Sul posto del tragico incidente, sono giunte lesquadre dei vigili del fuoco, gli agenti delcommissariatodi Terracina etre ambulanze. In base a quanto appreso da fonti, tra le ipotesi sulle cause di quanto avvenuto, erano stati effettuati dei lavori coibentazione del tetto, ovvero un l’isolamento del solaio che permette di migliorare il confort abitativo ed incentivare risparmi energetici del locale.
Una volta crollato, le macerie, cadendo, hanno investito i clienti presenti a cena: sotto i detriti, fortunatamente,solo 10 persone. Tra queste, però, oltre a tre persone in prognosi riservata al Fiorini di Terracina, la giovane Mara, trovata da un pompiere sotto una massa di detriti, e che è stata possibile estrarre solo dopo un’ora.Estratta viva ma in condizioni disperate, gli operatori sanitari del 118 hanno tentato di rianimarla per poi decidere di trasportarla d’urgenza in ambulanza e raggiungere l’ospedale a sirene spiegate. Da qui per, la 31enne non è più uscita.
Le ipotesi degli inquirenti
Il ristorante è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica, che sta conducendo le indagini condotte dal sostituto procuratore, Giuseppe Miliano, per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e far luce su ogni dubbio. Non si esclude alcuna pista. Per il momento, i procuratori ipotizzano ireati di omicidio colposo e lesioni gravissimeper il momentocontro ignoti.
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