Proseguono senza sosta le ricerche dell’uomo accusato di averaggredito a martellate la mogliesu un autobusdi linea in una frazione diStroncone, piccolo comune a pochi chilometri da Terni.
La donna, una 44enne di origine nordafricana che lavora come badante nella zona, è ricoverata in rianimazione all’ospedaleSanta Maria di Ternied è in pericolo di vita. Dopo l’aggressione, il marito è riuscito a fuggire a piedi facendo perdere le proprie tracce.
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L’aggressione sul bus
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto è avvenuto inpochi minutimentre l’autobus percorreva una strada di campagna nel territorio di Stroncone.
La donna era appena salita sul mezzo quando sarebbe stata colpita violentemente alla testa con un martello dal marito, descritto dagli inquirenti come “un marito violento”. Non si esclude che l’uomo la stesse aspettando già a bordo del bus.
Dopo il primo attacco, l’aggressore sarebbe sceso dal mezzo per poi tornare indietro e colpire nuovamente la moglie. Sul luogo dell’aggressione i carabinieri hanno recuperato il martello utilizzato, che non apparteneva alle dotazioni di emergenza dell’autobus ma sarebbe stato portato dall’uomo.
Il braccialetto elettronico strappato
L’uomo era sottoposto alla misura del braccialetto elettronico per precedenti episodi di violenza domestica riconducibili al cosiddetto “codice rosso”. Il dispositivo è stato ritrovato strappato accanto all’autobus. Secondo i primi accertamenti, l’aggressore se ne sarebbe liberato subito dopo aver colpito la moglie.
Gli investigatori, coordinati dal procuratore di TerniAntonio Laronga, stanno verificando il corretto funzionamento dell’apparecchiatura e se il sistema abbia inviato eventuali segnali d’allarme. Durante la fuga, l’uomo avrebbe ancheperso alcuni documenti personalipoi recuperati dai carabinieri.
La coppia e le indaginia Terni
La coppia era originaria del Nord Africa, dove si era sposata prima di trasferirsi in Italia. La donna lavorava comebadante, mentre il marito faceval’operaio. In passato l’uomo si era trasferito nelNord Italia per lavoro, ma aveva poi lasciato l’impiego ed era rientrato nel Ternano circa un mese fa. Non è ancora chiaro se i due vivessero insieme.
Il procuratore Laronga si è recato personalmente a Stroncone subito dopo l’aggressione e ha seguito a lungo gliaccertamenti nella caserma dei carabinieri. Le ricerche del fuggitivo continuano in tutta la zona.
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