Una scena agghiacciante, quasi da film dell’orrore. È quella che si sono trovati davanti gli investigatori nellacella frigorifera di un supermercato Eurospin a Termoli, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita diAndrea Costantini, 38 anni, originario di Penne(Pescara).
L’inchiesta sulla sua morte continua a muoversi tra accertamenti tecnici e ricostruzioni ancora da chiarire. Nelle ultime ore si registra un nuovo sviluppo: l’avvocatoPaola Cecchi, legale diAngela Dileva, compagna della vittima, ha depositato allaProcura di Larinounarelazione tecnica riguardante il telefono cellulare di Costantini.
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L’iniziativa rientra nelleindagini difensive svolte nell’interesse della donna, che conviveva con il 38enne.
Come è stata redatta la relazione tecnica
Le operazioni tecniche sul dispositivo mobile sono state eseguite da unconsulente informatico forense qualificato, Luca Mercatanti,con studio a Viareggio. L’analisi è stata effettuata attraverso strumenti professionali didigital forensics, utilizzati per recuperare e analizzare i dati presenti nel telefono.
Al termine delle verifiche, il consulente ha redatto una relazione tecnica che è stata depositata, insieme al cellulare della vittima, presso laProcura della Repubblica di Larino.
L’avvocato Cecchi, nel rispetto del segreto istruttorio e del lavoro degli inquirenti, ha spiegato chenon è possibile rendere pubblico il contenuto dell’analisi. La relazione, ha sottolineato, costituisce infatti “parte integrante delle attività investigative“.
La ricostruzione dei fatti accaduti a Termoli
La legale conferma tuttavia che leindagini difensive sono ormai in fase di conclusionee che ogni eventuale elemento ritenuto rilevante sarà sottoposto all’attenzione della Procura. Resta però ancora un tassello decisivo per chiarire quanto accaduto. Si attende infatti ildeposito della perizia autopticasul corpo di Costantini, previsto indicativamente per la metà di aprile.
Un passaggio che l’avvocato definisce “fondamentale per la piena ricostruzione dei fatti“. Solo dopo l’esito di tutti gli accertamenti tecnici, dalle analisi sul telefono alla relazione medico-legale, sarà possibile comprendere con maggiore precisione cosa sia realmente successo nella cella frigorifera del supermercato di Termoli.
“La difesa continuerà a operare con il massimo rigore e prudenza“, ha concluso il legale, “nell’esclusivo interesse dell’accertamento della verità“.
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