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Termini, un fermato per il pestaggio del 57enne: la vittima è funzionario del ministero delle Imprese

In un primo video trapelato, si vedrebbero tra le 7 e le 8 persone che si dirigono verso la vittima per poi dare inizio al pestaggio. Per ora non vi sono certezze sul movente dietro l'aggressione

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C’è una svolta nelle indagini sull’aggressione avvenuta ieri notte in via Giolitti, nei pressi della stazione Termini a Roma. La vittima, che si trova ricoverata in gravissime condizioni al Policlinico Umberto I di Roma, sarebbe stata identificata. Si tratta di un 57enne che lavora come funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Al momento, come sia apprende da fonti stampa, l’uomo aggredito è in prognosi riservata e attualmente intubato a causa delle gravi lesioni riportate nel corso dell’aggressione. Le fratture principali riguarderebbero l’area del volto. Le indagini della polizia, immediatamente intervenuta sul luogo della tragedia per dare il via ai primi rilievi, hanno permesso di individuare un sospettato.

Aggressioni a Termini: fermato un primo sospettato

Si tratta di un ragazzo di circa 20 anni e di origine tunisine, che è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per i fatti avvenuti ieri sera. Secondo quanto si apprende, il soggetto avrebbe precedenti legali alla droga. Sulla vicenda sono in corso indagini della Squadra Mobile e della Polfer. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, che permetteranno di fare maggiore chiarezza su quanto avvenuto.

In un primo video trapelato, si vedrebbero tra le 7 e le 8 persone che si dirigono verso la vittima per poi dare inizio al pestaggio. Per ora non vi sono certezze sul movente dietro l’aggressione. La polizia continua a raccogliere informazioni al fine di individuare il resto dei componenti del gruppo ripreso in video. A preoccupare gli inquirenti c’è anche una seconda aggressione che si è verificata nella stessa zona e più o meno nello stesso orario di quella del 57enne.

Aggressioni a Termini: ferito anche un rider

Stavolta, a finire in ospedale è stato un rider. Anche in questo caso proseguono le indagini delle forze dell’ordine, che stanno ponendo al vaglio le telecamere di sicurezza della zona per individuare dei sospettati. L’ipotesi principale è che le due aggressioni possano essere in qualche modo collegate. Solo il proseguire delle indagini e le nuove informazioni che ne seguiranno potranno fare chiarezza su quanto accaduto.

Intanto, cresce l’apprensione dei cittadini romani per i sempre più frequenti episodi violenti che si verificano nella Capitale. In particolare, la zona della stazione Termini continua a preoccupare a causa dei frequenti interventi delle forze dell’ordine a causa di disordini, aggressioni o rapine. Una situazione sempre più insostenibile, ma che non sembra destinata a migliorare in tempi brevi.

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