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Teatro delle Vittorie, la Vigilanza si spacca in due. Sergio: “Distinguere valore simbolico da quello fisico”

Mentre la Commissione di Vigilanza si spazza in due sulla vendita del Teatro delle Vittorie, il dg Sergio nega l'intitolazione a Pippo Baudo. Da parte dei vertici Rai non c'è alcuna intenzione di voler trovare un piano B: l'immobile è considerato vecchio rispetto alle nuove esigenze televisive

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Si dibatte molto sulTeatro delle Vittoriee sul suo futuro, ed anche il dgRoberto Sergioha deciso di intervenire sulla questione facendo una precisazione che si allinea a quella dell’ad Rossi e della Rai in generale. L’idea dell’azienda è quella di rinnovare alcune strutture e di sfruttare strutture più adatte alle nuove tecnologie e per questosi è pensato alla vendita del Teatro, sebbene da parte di molti conduttori televisivi l’idea non è condivisa.

Nel frattempo in Vigilanza di Commissione Rai si è votato e la maggioranza si è spaccata: non tutti sono d’accordo con l’acquisizione dell’immobile.

Teatro delle Vittorie, dg Sergio: “A Pippo Baudo dedicheremo un doveroso ricordo nei prossimi mesi tra Roma e Sanremo

L’idea diFiorello, voluta anche da altri conduttori, era quella di dedicare il teatro a Pippo Baudo ma il dg Sergio interviene ed esclude questa ipotesi: “Sul Teatro delle Vittorie credo sia importante distinguere il valore simbolico da quello fisico.La storia della Rai non è legata esclusivamente ai luoghi, ma soprattutto alla capacità di raccontare, produrre e custodire contenuti che fanno parte della memoria collettiva del Paese.Il nostro compito è valorizzare quella memoria attraverso strumenti moderni, digitalizzazione e apertura sempre maggiore al pubblico”.

A Pippo Baudo dedicheremo un doveroso ricordo nei prossimi mesi tra Roma e Sanremo. Il piano immobiliare, avviato già nella precedente gestione guidata da Carlo Fuortes, è oggi pienamente operativo e contiamo di completarlo entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del prossimo”, aggiunge poi il dg.

Sergioci ha tenuto a precisare che“la Rai è una società per azioni con responsabilità industriali e finanziarie molto rilevanti, e proprio per questo occorre affrontare questi temi con grande equilibrio e senso di responsabilità. Le polemiche continue rischiano di incidere negativamente sui processi di valorizzazione del patrimonio immobiliare. È poi fondamentale chiarire un punto: il piano immobiliare non nasce per ripianare debiti, ma per costruire la Rai del futuro. L’obiettivo è accompagnare definitivamente la trasformazione della Rai in una moderna Digital Media Company.La valorizzazione di una parte limitata e non strategica del patrimonio immobiliare consentirà infatti di modernizzare l’intero sistema infrastrutturale e produttivo.Smentisco categoricamente sia i rischi sull’occupazione sia la falsa narrazione secondo cui il piano servirebbe a pagare gli stipendi”.

Teatro delle Vittorie, la Commissione di Vigilanza Rai si divide

“È sconcertante che ancora una volta la maggioranza impedisca il funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, organo di garanzia fondamentale”, lo dichiarano i capigruppo PD, M5S e IV inCommissione di Vigilanza Raidopo l’ennesimo nulla di fatto. Infattinon si è riuscito a trovare un punto di incontro in merito al futuro del Teatro delle Vittorie.

Si riferisce che “nel corso della seduta odierna dell’Ufficio di Presidenza, la maggioranza si è spaccata sulla calendarizzazione della mozione del Pd per scongiurare la vendita del Teatro delle Vittorie, bene di rilevante valore culturale e identitario per il servizio pubblico, con Forza Italia che ha votato con le opposizioni: nonostante questo, la mozione non è stata calendarizzata e le parole di Giuli sono state già sconfessate”.

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