Si allarga il cerchio degli indagati per l’omicidio di Sako Bakari, il bracciante originario del Mali aggredito e ucciso a Taranto.Si tratta del sesto fermo, un altro presunto componente della baby gang coinvolta nell’aggressione di sabato scorso. Sull’alba di sangue a Piazza Fontana gli inquirenti stanno indagando per ricostruire la dinamica precisa, soprattutto dopo cheun ragazzo di 15 anni avrebbe confessatodi aver sferrato lui i colpi mortali, facendo ritrovare anche l’arma utilizzata, un coltello. Secondo quanto emerso, il sesto indagato è un 22enne residente nel centro storico della città pugliese.
Si tratta del secondo maggiorenne indagato insieme ad un 20enne ed altri quattro minorenni.Nella giornata di oggi è previsto l’interrogatorio davanti al gip Gabriele Antonaci per il primo maggiorenne fermato, mentre domani avverranno quelli dei quattro minori. Prima della notizia del nuovo fermo, negli atti si faceva già riferimento ad un “sesto individuo che in quel momento era ai tavolini del bar”, al momento, quindi, il quadro dei presunti responsabili dovrebbe essere completo.
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Nelle prime ore del mattino di sabato scorso, prima di individuare la vittima, il gruppo di giovani avrebbe cercato di bloccare un subsariano, che è riuscito ad allontanarsi. Poi avrebbero visto il bracciante malese che si dirigeva alla fermata dell’autobus.Il 22enne è accusato di aver colpito la vittima con un pugno durante il pestaggio, che si sarebbe tramutato nella brutale aggressione con le coltellate. Il bracciante di Mali avrebbe tentato anche di sfuggire al gruppo rifugiandosi in un bar di piazza Fontana, ma il titolare gli avrebbe intimato di uscire. Infine,all’aggressione avrebbe assistito anche una ragazza, che al momento non è indagata.
Sako Bakari aveva appena parcheggiato la sua bicicletta per andare a prendere il bus che lo avrebbe portato a lavoro quando sarebbe stato accerchiato e aggredito dal gruppo di sei giovani. Le ferite che aveva riportato erano talmente gravi che inizialmente si era pensato che l’arma del delitto fosse un cacciavite invece del coltello indicato dal 15enne. Oggi,alle ore 17:30 si svolgerà un presidio in piazza Fontanaorganizzato da Libera Taranto, Associazione Babila Aps, Mediterranea Saving Humans Taranto, Comunità Africanda di Tarante e Provincia APS, che hanno invitato tutta la cittadinanza a partecipare.
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