E’ choc nelle campagne tra Martina Franca e Alberobello, al confine tra le province di Taranto e Bari, dove i vigili del fuoco sono stati chiamati a recuperare il corpo di una donna senza vita. Una macabra scoperta del tutto avvolta nel mistero su cui occorrerà fare luce. A rendere il ritrovamento ancor più sconcertante è il luogo dove la vittima, di cui difatti non sono note le generalità, giaceva. Ovvero, in una cisterna lungo la Provinciale 58, di collegamento tra i due comuni.
Taranto, le operazioni di recupero
Considerando la conformazione della cisterna e la sua profondità, le operazioni di recupero hanno richiesto anche l’intervento dei sommozzatori. Di conseguenza, per rilevare il cadavere sono state condotte operazioni congiunte tra i vigili del fuoco di Taranto e una squadra di sommozzatori di Bari.
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I soccorsi sono scattati nel momento in cui è giunta al centralino dei caschi gialli la segnalazione effettuata al 118, i cui operatori sanitari sono giunti sul posto ma non hanno potuto far altro che appellarsi ai vigili del fuoco in quanto non potuto prestare soccorso visto il luogo impervio in cui si trovava la donna.
Quindi, la richiesta di soccorso direttamente al personale dei pompieri e ai sommozzatori che si sono calati nella cisterna, riemergendo con il corpo senza vita della vittima. Una vicenda piena di ombre, come le circostanze della morte su cui è già stata avvita un’indagine che ne rivelerà i contorni. Al momento, quindi, gli inquirenti non si sentono di escludere alcuna pista. Intanto, l’area interessata è stata recintata e sigillata nonché messa in sicurezza per condurre tutti i rilievi necessari tesi per l’appunto a chiarire con esattezza l’accaduto in ogni suo angolo.
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