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Suicida a 15 anni, la mamma di Paolo: “Le parole possono essere pugni, mio figlio ne ha ricevuti troppi”

Un'inchiesta della Procura di Cassino avrà il compito di fare chiarezza su cosa possa essere effettivamente accaduto a Paolo prima della sua morte. Da quanto riporta Ansa, sembra che gli investigatori abbiano individuato alcuni elementi di interesse all'interno delle chat tra 4-5 coetanei della vittima

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Sono stati giorni di silenzio quelli di mamma Simonetta, che giovedì scorso ha perso il suo bambino.Paolo, a soli 15 anni, è morto suicida. Una scomparsa improvvisa e sconcertante che ha lasciato un vuoto incolmabile, così come una più che necessaria volontà di giustizia. La mamma e il papà dell’adolescente hanno dato inizio ad una battaglia determinata per chiarire se dietro la morte di loro figlio possano esservi delle responsabilità.

Le parole possono essere carezze, oppure pugni. Paolo ne ha ricevuti troppi“, ha scritto oggi la donna sul suo profilo Facebook, pubblicando un video che ritrae suo figlio in alcuni momenti spensierati. Una frase che fa riferimento al fatto cheil 15enne lamentasse di essere vittima di alcuni bulliche, con le loro derisioni, avrebbero reso la sua vita un incubo. I suoi genitori dichiarano di aver presentato diverse segnalazioni alla scuola, ma di non essere mai stati ascoltati.

Ora, un’inchiesta della Procura di Cassino avrà il compito di fare chiarezza su cosa possa essere effettivamente accaduto. Da quanto riportaAnsa,sembra che gli investigatori abbiano individuato alcuni elementi di interesse all’interno delle chat tra 4-5 coetanei di Paolo. Al momento, però, non si hanno ulteriori conferme sul caso. La scuola, intanto, respinge ogni accusa e dichiara di non essere stata informata.

Suicida a 15 anni, anche Valditara chiede giustizia per Paolo

Intanto, i parenti di Paolo vivono il loro quotidiano inferno. “Guardo questo video e mi si spezza il cuore, Paolo che spegne le candeline, Paolo che sorride,Paolochechissà cosa desiderava mentre chiudeva gli occhi“, scrive mamma Simonetta, riuscendo a trasmettere lo sconforto di chi non ha ancora risposte sui motivi della morte del proprio figlio.

Del caso si sta occupando anche il ministro dell’Istruzione,Giuseppe Valditara, informato di quanto accaduto dalla lettera del fratello di Paolo, il quale ha voluto denunciare i presunti episodi di bullismo vissuti dal 15enne. Il titolare del Miursi è immediatamente mobilitato, sentendo prima i genitori del giovane e poi assicurandosi che nella scuola frequentata dal giovane venissero effettuati tutti i controlli del caso.

Gli ispettori stanno facendo il loro lavoroe sicuramente arriveranno a delle conclusioni nel rispetto delle indagini della procura, mavogliamo la verità“, ha dichiarato oggi il ministro, tornando nuovamente sul caso. Valditara ha invitato i giovani a vivere la scuola con più consapevolezza, a impegnarsi pe “difendere le persone fragili, miti“, perché l’esperienza scolastica deve essere anche questo.

Intanto, a Santi Cosma e Damianodomani si terrà una fiaccolata in ricordo di Paolo.Una risposta a quel grido di mamma Simonetta, che ha sottolineato come al funerale di suo figlio “non vi fosse nessuno. Nel corso del corteo, che partirà dall’area antistante la caserma dei carabinieri, interverrà anche l’arcivescovo di Gaeta, Luigi Vari.

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