Sub italiani morti alle Maldive: iniziano le autopsie, il nodo con l’Università di Genova

Il corpo che verrà esaminato in giornata è quello del capobarca Gianluca Benettini. Sul sito dell'Università di Genova, intanto, non appaiono più i profili della docente Montefalcone e della ricercatrice Muriel Oddenino. La Procura di Roma esaminerà le mail tra l'ateneo e la professoressa

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Iniziano oggile autopsie sui corpi dei cinque sub italiani morti alle Maldive.La prima salma che sarà sottoposta all’esame è quella del capobarca Gianluca Benedetti, il primo dei connazionali ad essere stato recuperato dalla “grotta degli squali” nell’atollo Vaavu.Durante il corso di questa settimana si svolgeranno tutti gli esami autopticisui corpi della docente Monica Montefalcone, di sua figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e del neolaureato Federico Gualtieri. È solo il primo passo che potrebbe avvicinare gli inquirenti di Roma alla verità, o quantomeno, si potrebbe comprendere la causa del decesso.

L’indagine comunque non si fermerà a tali esami: la Procura di Roma attende anche l’arrivo delle famose GoPro. Secondo quanto riportaRepubblica,l’attenzione degli inquirenti è volta soprattutto a setacciare autorizzazioni e brevettiper comprendere l’organizzazione della “Crociera scientifica Maldive 2026”. Inoltre, verranno analizzati anche le mail e i messaggi presenti nei cellulari delle vittime.

Sub italiani morti alle Maldive, non si trovano più i profili della docente Montefalcone e della ricercatrice Muriel Oddenino: i punti da chiarire

Un nuovo elemento però ha attirato l’opinione pubblica:sul sito dell’Università di Genova non si trovano più i profili della docente associata del Distav, Monica Montefalcone, e dell’assegnista di ricerca Muriel Oddenin. I due profili non risultano più attivi e si legge la scritta “Persona non trovata” e poi “La persona che stai cercando non collabora più con l’Università”. L’ateneo al momento non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Anzi, sin dall’inizio della tragedia l’Università ha sostenutoche “l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale”.

Nell’inchiesta della Procura di Romaverranno analizzate anche le mail che la docente universitaria Montefalcone si sarebbe scambiata con il Dipartimentodi scienze della terra, dell’ambiente e della vita, nelle quali potrebbero trovarsi eventuali autorizzazioni alle varie attività scientifiche. Secondo l’ipotesi investigativa, se dovessero emergere ivia liberasulle immersioni, la morte della dottoressa e di Muriel Oddenino potrebbe essere classificata come infortunio sul lavoro.

Maldive, il governo di Malé vuole introdurre una nuova legge sulle immersioni

Nel frattempo, sul fronte delgoverno di Malé, si intende introdurre unanuova leggesulle immersioni tecniche dopo il tragico incidente dei cinque connazionali. Il portavoce del governo, Mohamed Hussain Shareef, ha spiegato che la futura normativa è volta a regolamentare questo tipo di attività subacquee. Al momento, l’attuale limite regolamentare è di 30 metri.

Soprattuttonel campo delle immersioni tecniche, Shareef ha sottolineato che, una volta approvata la nuova legge, verranno rilasciati i permessi a ricercatori e subacquei tecnici certificati: “Dal momento che si tratta di ricercatori e di subacquei che utilizzano attrezzature specialistiche per un’attività che non può essere svolta senza competenze specifiche e un altissimo livello di esperienza, implementeremo e regolamenteremo tutto attraverso linee guida molto rigorose”.

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