Oggi si commemoral’anniversario della morte di Giovanni Falcone che 34 anni fa venne coinvolto nella strage di Capaci a causa della mafiae 75 giorni dopo le stesse sorti toccarono aPaolo Borsellino. Centinaia di volontari e giovanissimi si sono riuniti davanti l’albero commemorativo a Palermo dove, dopo un minuto di silenzio,Maria Falconeha tenuto un discorso importante.
Ha mostrato la paura che ben presto tutto ciò possa essere dimenticato, sottolineando come oggi, in occasione di questa commemorazione, si sia ritrovata sola.
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Strage di Capaci, Maria Falcone: “Davanti alle cause importanti, tutti gli italiani devono essere d’accordo”
Maria Falcone a Palermo, dopo il minuto di silenzio: “Grazie alla mia città, oggi come 34 anni fa ricordiamo la morte di Giovanni, Francesca e dei ragazzi della scorta e poi di Paolo e dei suoi ragazzi.Oggi ci sono soltanto io perché non voglio nessuno, ma vorrei dire: Giovanni è nostro e guai a chi ce lo tocca. Dietro di me ci sono soltanto i ragazzi che hanno letto i nomi delle vittime.Sono ragazzi che vengono da varie e parti d’Italia e sono la dimostrazione che, davanti alle cause importanti, tutti gli italiani devono essere d’accordo”.
Alle 17.58, ora della strage di Capaci, è stato rispettato il minuto di silenzio. Maria è stata soddisfatta di ciò: “Quest’anno siamo stati precisi rispettando quell’orario tremendo che 34 anni fa ci ha levato tanti palermitani.La memoria non deve essere sterile ma deve essere un continuo ricordo alla città a non fermarsi, mai dire abbiamo vinto, perché purtroppo la mafia spesso risorge dalle sue stesse ceneri. La mafia a poco a poco aspetta che tutto si plachi attorno per ricominciare a pretendere il pizzo, creare disordini e infiltrarsi in quelle che sono le istituzioni sane del paese, contaminandole”.
Infatti, alle 17.58, davanti l’albero Falcone, in via Notarbartolo a Palermo, è stato osservato il minuto di silenzio in memoria di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, in occasione del 34esimo anniversario dalla loro uccisione per mano della mafia. Nell’ora esatta in cui il 23 maggio del 1992, il tritolo fece esplodere il tratto di autostrada A19, nei pressi dello svincolo di Capaci, sul palco è stato installato anche un monitor che ha segnato l’orario esatto del ricordo, dopo le polemiche dello scorso anno sull’anticipo del minuto di silenzio.
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