Sembra essere ovunque e da nessuna parte il presunto killer della strage di Casalotti, autore del triplice omicidiodi Jahan Hosne Momotay, 38 anni, di Kamal, 39 e della loro bambina di 8 anni Islam Arowa Uddin. Oltre che al tentato omicidio del primogenito della coppia di 20 anni. Il giovane è sotto sorveglianza della polizia in ospedale ed è stato operato nuovamente alla testa al Policlinico Gemelli. Secondo quanto riportaCorriere, dopo che la polizia ha divulgato la foto e le generalità del sospettato,sarebbero arrivare circa cinquanta segnalazioni sia a Roma che fuori.
Una prima ipotesi formulata dagli inquirenti è che non può essersi allontanato molto, essendoprobabilmente senza scarpe. Potrebbe aggirarsi ancora nelle campagne attorno a Casalotti, dopo che si sarebbe disfatto del telefono. Infatti,la posizione del cellulare risulta ferma al luogo di quella tragica sera di venerdìscorso. Per le ricerche sono stati anche impegnati droni e cani molecolari. Alcuni connazionali dell’uomo sono stati ascoltati dagli inquirenti per comprendere se il sospettato potrebbe aver ricevuto l’aiuto di qualcuno, anche se dovrebbe essere da solo.
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Un ex collega del presunto responsabile lo avrebbe descritto al quotidiano come “un uomo cattivo e anche violento con le donne”. Il quartiere è fortemente scosso dalla vicenda e i residenti si stanno mobilitando per dimostrare cordoglio ed aiutare. Molti lasciano fiori davanti al cancello del palazzo di via Montiglio. I titolari del supermercato di Casal Selce, dove da diversi anni lavorava il sospettato si sono offerti di pagare parte delle spese dei funerali.
Il consigliere di FdI nel Municipio XIII, Carlo Mattia, sui social ha scritto: “Kamal, Hosnejahan e la piccola Arowa erano una famiglia molto stimata, da sempre esempio di integrazione e grande disponibilità verso il nostro quartiere.Per onorare la loro memoria e stringerci attorno a chi resta cammineremo insieme per le vie di Casalotti”.
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