Un commuovente addio quello che si è svolto all’Archiginnasio di BolognaperStefano Benni,deceduto lo scorso 9 settembre.Per l’occasione sono state tante le personalità dello spettacolo che hanno deciso di recarsi nel comune romagnolo per dare l’ultimo saluto all’amato scrittore. Di certonon è passata inosservata la presenza di Daniel Pennacche è giunto in Italia appositamente per l’occasione.
La camera ardente è stata allestita nel cortile dell’Archiginnasio fino alle 17 di oggi. Sono presenti:il fratello Andrea, il figlio Niclas con sua madre, ma ancheCarlo Feltrinelli, Alessandro Bergonzoni, Beppe Grillo, David Riondino, Alessandro Baricco. Presente anche il sindaco Matteo Lepore. Presenti ancheAngela Finocchiaro e Daniel Pennac.
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L’ultimo addio a Stefano Benni tra ricordi e letture
Una fila lunghissima all’Archiginnasio per dare l’ultimo saluto allo scrittore e, nel chiostro, c’è statauna lettura corale di alcune opere di Stefano Benni,una richiesta del figlio, un modo particolare per dire addio all’intellettuale.
Daniel Pennacha spiegato che la sua presenza era doverosa, avendo sempre consideratoStefano Bennicome un fratello:“Non potevo lasciare partire il mio amico da solo. E’ grazie a lui che sono qui!”. Poi ha raccontato: “A Stefano di colpo la malattia gli ha tolto la capacità di ridere.Penso che se Dio gli ha rubato la sua risata è perché è depresso e aveva un bisogno urgente di Stefano.Ha aperto il suo studio di psicanalisi”.
Toccanti anche le parole di suo figlioNiclas: “Un ringraziamento sentito alle migliaia di persone che hanno voluto ricordare mio padre con aneddoti foto libri. Sono stato sommerso da una marea di affetto.Mi hanno detto che grazie ai suoi libri hanno trovato l’amore, hanno superato un momento difficile,qualcuno si era tatuato un fiocco di neve sulla mano, l’ho trovato molto bello”.
AncheCarlo Feltrinellilo ha ricordato con affetto: “Stefano ha avuto un ruolo decisivo nel posizionamento culturale della nostra casa editrice.Gli ho voluto moltissimo bene, abbiamo condiviso mille scorribande in giro per l’Italia. Gli ha voluto molto bene Inge, il loro legame era evidente. Era sovversivo e fantastico”.
Lacrime perAngela Finocchiaronel ricordare il suo amico:“Ho azzardato un passo, poi un altro ed è iniziato un viaggio che si apriva a significati sempre nuovi.Il potere di Stefano Benni è quello di illuminare la nostra strada con i quello sguardo che armonizza la fatica del vivere, l’umorismo e la poesia. Grazie Lupo”.
Alle 17 chiuderà la camera ardente e i funerali con rito religioso non si terranno, ma questo modo particolare di rendergli omaggio sta rendendo felice suo figlioNiclas, mai si sarebbe aspettato che anche ragazzi di 13 anni si sarebbero presentati per dire addio ad un grande scrittore che li sta accompagnando alla vita.
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