La decisione tanto attesa dai tifosi giallorossi è finalmente arrivata. La Giunta di Roma Capitale ha approvato la delibera sullo stadio della Roma. Il provvedimento sarà ora esaminato dalle Commissioni competenti e, nelle prossime settimane, sottoposto al voto definitivo dell’Assemblea capitolina per la conferma dell’interesse pubblico del progetto. Secondo quanto si apprende dalla nota dell’amministrazione capitolina, lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23mila posti, ovvero tra le più grandi di Europa. L’investimento complessivo da parte della As Roma ammonta a 1.047,79 milioni di euro.
Il progetto interessa un’area complessiva di 27 ettari. Di questi, quasi 12 ettari saranno destinati a verde pubblico e 3,5 ettari a piazze e percorsi pedonali, per un totale di circa 15 ettari di spazi pubblici scoperti. Inoltre, è previsto un nuovo polo urbano e un’infrastruttura multifunzionale, progettata per essere fruibile durante tutto l’anno, anche al di fuori degli eventi sportivi.
Stadio Roma: cosa sappiamo del progetto
Il complesso, infatti, dovrebbe ospitare funzioni aperte alla città, tra cui un museo di 1600 metri quadri, un fan store di 1800 metri quadri, 30 punti vendita, 245 mq per il bar del parco e 21.000 mq destinati ad hospitality e attività congressuali (Mice). Un’opera imponente, destinata a modificare la faccia stessa del quartiere romano di Pietralata. Secondo le prime indiscrezioni, poi, l’architettura della struttura sarà ispirata alla tradizione dell’antica Roma, arrivando ad integrare i segni distintivi del Club, ovvero la scritta “Roma 1927” sulla facciata sud e l’emblema della As Roma sulla facciata nord.
Una importante novità riguarda il fatto che la delibera approvata in Giunta conferma il recepimento nel Pfte delle prescrizioni definite inderogabili dall’Assemblea capitolina. Grazie a questa parte dei proventi saranno destinati alla realizzazione di ulteriori parcheggi nell’area di riferimento e a integrare il Piano urbano dei parcheggi con nuove aree da individuare nel quadrante interessato. Inoltre, il provvedimento autorizza il sindaco o un suo delegato a partecipare alla Conferenza di servizi decisoria che sarà indetta dalla Regione Lazio.
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