Accesso abusivo a sistemi informatici, violazione della privacy, esercizio abusivo della professione e peculato. Sono questi i reati ipotizzati a carico dellaSquadra Fiore, ovvero quella che sarebbe emersa come una struttura di spionaggio parallela, con pezzi dei Servizi, imprese e politica, nonché alcune aziende ‘amiche’ dalle ottime entrature facilitate negli appalti, a gestire le centrali di ascolto. In sostanza, un gruppo clandestino accusato di confezionare dossier, anche per committenti internazionali.
Una struttura per cui sono in corso perquisizioni della procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta della Squadra ritenuta centrale di spionaggio abusiva e che per anni avrebbe lavorato nella Capitale,esattamente come la Equalize a Milano. Indagine che, per l’accusa di truffa, riguarderebbe anche Maticmind, ovvero la società fondata dall’imprenditoreCarmine Saladino, che lo scorso anno ha ceduto le sue quote.
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Ma, secondo Repubblica, i riflettori del procuratore aggiuntoStefano Pescie dei pmVittorio BonfantieAlessia Natale, sono accesi anche sullavoro dell’ex numero due dell’Aisi,il servizio interno,Giuseppe Del Deo, uscito lo scorso anno dall’intelligence con un pensionamento a poco più di 50 anni e oggi altissimo dirigente di Cerved. Ma negli atti dell’inchiesta ci sono diversi nomi di membri delle forze di polizia, su cui si stanno facendo accertamenti.
L’ipotesi accusatoria, quindi, vedrebbe Giuseppe Del Deo, quando ricopriva il suo incarico all’Aisi, indagato per unpeculato del valore di 5 milioni di euro, concedendo alla società Sind, gestita da Enrico Fincati- anch’egli indagato -, appalti per conto dei servizi segreti italiani. Le condotte, da quanto appreso, sarebbero iniziate nel 2022 e contro di lui, oltre agli appalti, ci sarebbero intercettazioni di appartenenti proprio alla Squadra Fiore che lo chiamerebbero in causa.
Insomma, stando a quanto emerso dall’impostazione della procura di Roma, Squadra Fiore avrebbe lavorato per anni come agenzia abusiva di informazioni grazie ai rapporti tessuti in modo diretto all’interno dei Servizi. E fino a qualche tempo fa erano solo due gli iscritti nel registro degli indagati. OvveroSamuele Calamucci, l’hacker che lavora per Equalize, la centrale di spionaggio milanese con cui ci sarebbero stati diversi punti di contatto. E l’ex poliziotto Carmine Gallo, entrambi per l’appunto al centro dell’indagine milanese su Equalize.
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