Una storia finita bene, quella delle due sorelle scomparse a Civitella Alfedena, Alysia e Sarah, di 16 e 12 anni chedal 6 giugno erano scappate via dalla struttura della Casa famigliadove vivevano da qualche anno e se ne erano perse completamente le tracce. In questi giorni diverse le dichiarazioni del padre, sicuro che stessero bene e al sicuro, ma anche spaventato, tanto da aver denunciato il responsabile della struttura per negligenza. La sua ex moglie, invece, madre delle bambine, chiusa nella sua casa di Minturno, in provincia di Latina, ha sempre scelto il silenzio. Ieri sera, intorno alle 22, le bambine sono state ritrovate, in buone condizioni, vive, a casa della zia materna.
Secondo quanto si apprende la donna sarebbe una lontana parente della madre delle ragazze, fermata nella notte insieme con il compagno e il nonno con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.
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La madre, il compagno e il nonno delle sorelle sono stati fermati per sequestro di persona riguardo le due ragazze di 16 e 12 anni che erano scomparse lo scorso 6 giugno dalla Casa famiglia di Civitella Alfedena.
Le sorelle sono state ritrovate sera a casa di un’anziana parente della madre, in un quartiere popolare di Formia, in provincia di Latina, dai Carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila insieme ai colleghi di Latina e del Ros: le ragazze sono state affidate al sindaco di Minturno, tutore legale, e saranno trasferite in una località protetta.
Gli investigatori stanno continuando le indagini per verificare il coinvolgimento di altre persone; nel frattempo la mamma, Valentina D’Acunto, è stata portata in carcere a Teramo, mentre il compagno e il nonno delle due sorelle, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, in quello di Sulmona.
Si attende oggi la conferenza stampa del procuratore di Sulmona Luciano D’Angelo terrà alle ore 11:45 per illustrare i dettagli del blitz e dell’inchiesta.
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