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Sigfrido Ranucci sullo stop alle repliche Report: ‘Sospesa la memoria di fatti importanti’

Il conduttore si mostra “rammaricato come giornalista Rai per i famigliari delle vittime”. In un messaggio pubblicato sui social rompe il silenzio dopo la decisione della Rai ed elenca i titoli delle repliche estive di Report

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Sospendere le repliche di Report per cautelare un marchio aziendale èuna decisone che rischia di avere la stessa lettura che le bombe davanti casa mia siano state messe per amore”. Così il giornalista Sigfrido Ranucci rompe il silenzio in merito al fatto chela Rai ha sospeso le repliche di Reportche dovevano andare in onda d’estate. La decisone della Rai era stata presa in attesa di fare luce “sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore”, riferendosi all’indaginesull’attentato contro il giornalistaavvenuto il 16 ottobre 2025. Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’indagine vede coinvolto come presunto mandanteValter Lavitola, “amico” del conduttore e fonte di alcuni servizi.

L’ente radiotelevisivo pubblico hasospesocautelativamente la messa in onda delle repliche estive, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico”. Tramite un messaggio su Facebook il conduttore della trasmissione di Rai3 specifica che “la conseguenza di questa decisione è che ad essere sospesa èla qualità del lavoro di una squadra, e soprattutto la memoria di fatti importanti di questo Paese”.

Sigfrido Ranucci svela i temi delle repliche Report

Nel messaggio condiviso il conduttore ha riportato i temi delle inchieste che sarebbero dovuti andare in onda nel periodo estivo. Tra i titoli riportati dal giornalista figurano: “Crollo del Ponte Morandi a Genova: un allarme già noto”; “Le stragi di Capaci e via D’Amelio, le Piste Nere”; “Il caso di malasanità che ha portato alla morte del piccolo Domenico” e “La strage di Cutro, responsabilità e scelte politiche”.

Ranucci si dice “rammaricato come giornalistaRai per i familiari delle vittimedelle mancate manutenzioni delle infrastrutture dei ponti, a quelli dei magistrati e degli uomini delle scorte uccisi, ai familiari di chi è vittima della malasanità e tutti gli altri”. In conclusione il conduttore scrive che “coltivare la memoria è una risorsa ma anche un incubo per chi la teme. Comunque, queste puntate, al momento le troverete su RaiPlay”.

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