Iniziano a definirsi i contorni dell’inchiesta appena aperta sulla morte di Alice, la bambina di 11 anni deceduta dopo essere stata risucchiata da un bocchettone di una piscina in uno stabilimento a Sestri Levante. Secondo quanto emerso,due titolari dello stabilimento balneare “Segesta”sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Genova. I due, un uomo e una donna, sono accusati diomicidio colposoe vengono assistiti dagli avvocati Claudio Zara e Angelo Paone.
Secondo una prima ricostruzione, iltitolareoggi indagato sarebbe lo stesso che in quegli istanti drammaticiha tentato di liberare la bambina, tagliando con un coltello i capelli della piccola che erano rimasti incastrati nel bocchettone di aspirazione. A notare la situazione è stato un altro bambino che ha chiesto aiuto agli adulti presenti. Al momento non è stato ancora accertato quanto l’undicenne sia rimasta sott’acqua.
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Nel frattempo proseguono tutti gli accertamenti necessari.Martedì 21 luglio si svolgerà l’autopsia sul corpo della piccola. L’esame è stato disposto dal sostituto procuratore, Fabrizio Givri, che coordina l’inchiesta. Subito dopo l’esame autoptico, verrà autorizzato l’espianto degli organi per la donazione, come richiesto dalla famiglia.
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti ci sarebbe ilmancato cartello che vieta ai minori di 12 anni non accompagnati l’utilizzo delle piscine, come da normativa regionale. Secondo quanto verificato dalla capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure, tale cartello non ci sarebbe stato. La piscina è ancora sotto sequestro per consentire agli investigatori di svolgere le dovute verifiche. Tra queste anche quella valutare le misure di sicurezza della piscina. La vasca è profonda un metro ed è di piccole dimensioni, inoltre non prevedeva l’obbligo della presenza di un assistete bagnanti. Anche questo aspetto verrà valutato nell’inchiesta da poco aperta per comprendere eventuali responsabilità.
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