Tre persone sono state accusate, in concorso tra loro, di sequestro di persona a scopo di estorsione, di furto aggravato, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, in riferimento al sequestro del 17enne di Vittoria, nel ragusano, avvenuto lo scorso 25 settembre. Un caso piuttosto particolare e di cui alcuni dettagli rimangono ancora sconosciuti.
Il ragazzino, figlio maggiore di una famiglia molto nota a Vittoria, commercianti nel settore della produzione e vendita di prodotti ortofrutticoli con un grosso giro di affari anche all’estero, venne rapito sotto casa mentre stava parlando con alcuni amici. Un commando di tre o quattro persone arrivarono a bordo di un’auto e, prima di portarlo via, chiamarono per nome il ragazzo, rassicurando gli amici che nessuno di loro era in pericolo.
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Dopo avergli fatto lasciare lo smartphone sul posto per evitare di essere rintracciati, lo portarono via in una location sconosciuta. Immediato l’inizio delle indagini, finalizzate ad individuare e salvare al più presto il giovanissimo. Il ragazzo venne liberato 24 ore dopo e fu riconosciuto da un amico mentre si trovava in strada. Fu accompagnato da quest’ultimo in questura, dove si trovavano i suoi genitori.
Sequestrato nel ragusano: è stato pagato un riscatto?
Ciò che non è stato specificato è se sia stato chiesto e pagato un riscatto. Il legale della famiglia aveva escluso categoricamente che per la liberazione del giovane fosse stata pagata una somma di denaro o che vi fosse stato qualche contatto o avvisaglia. Dal momento del rapimento, e dopo il rilascio, le indagini della Procura distrettuale non si sono mai fermate.
Inizialmente, il caso era stato affidato alla dalla polizia – Squadra mobile, ma poi il fascicolo passò alla seconda squadra di inquirenti. A pochi mesi di distanza dalla tragedia scampata, i tre sospettati sono stati individuati e fermati. Le ordinanze di custodia sono state emesse dal gip di Catania ed eseguite dalla Polizia di Stato -Squadra Mobile della Questura di Ragusa, della Sisco di Catania e del commissariato di Vittoria con il coordinamento e il supporto del Servizio centrale operativo della direzione centrale anticrimine.
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