“Durante il tragitto abbiamo detto più volte a Gabriele di rallentare”. Prendono forma nelle parole dei sopravvissuti i drammatici momenti che si sono verificati a Senago la notte tra il 20 e il 21 giugno scorso,quando un’auto è precipitata nel canale Villoresiprovocandola morte di tre 17enni: Lorenzo Benin, Camilla Copparoni e Riccardo Provasi. I giovanissimi sopravvissuti ricordano in maniera vivida il senso di vuoto, l’acqua che invade l’Audi A2 e l’istinto di sopravvivenza che prende il sopravvento.
Secondo quanto riportaCorriere, un ricordo comune è che Gabriele Popovici, il 18enne alla guida della macchina che ora si trova a San Vittore con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato, inizialmente “guidava con un’andatura adeguata essendo in nove in macchina”. Poi improvvisamente il 18enne avrebbe iniziato ad “accelerare senza motivo” proprio in concomitanza del tratto più buio e stretto. I sopravvissuti raccontano che: “Tutti subito ci siamo lamentati dicendogli di rallentare”. Uno di loro, un 17enne, spiega: “Non abbiamo neanche finito di dirglielo che la macchina ha perso stabilità: ho sentito un senso di vuoto e ci siamo ritrovati nel canale pieni d’acqua”.
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I giovani sopravvissuti raccontano di essersi riusciti a salvarsi in modo diverso. C’è chi è stato sbalzato fuori dal finestrino, “tutti abbassati” , chi è uscito nuotando e chi si è abbandonato al fato: “Quando ho capito che qualcosa non andava ho chiuso gli occhi”. Dalle parole dei ragazzi emerge anche un nuovo dettaglio di quella tragica notte.Gabriele Popovici, che avrebbe avuto un tasso alcolemico di 1,61 grammi per litro, mentre stava sulla riva sarebbe “tornato a nuoto verso l’auto per verificare se ci fosse qualcuno. Cercava di tirare su Camilla tentando anche di rianimarla perché era priva di sensi”.
Una versione che coincide con la prima ricostruzione dell’incidente dato che inizialmente risultavano dispersi solo Lorenzo e Riccardo, estratti in seguito dai sommozzatori. I ragazzi sono riusciti a chiamare i soccorsi raggiungendo la strada e “attirando l’attenzione di alcuni passanti”. Inoltre emerge il perché quella notte si trovassero in 9 all’interno di una macchina omologata per 5: “Fuori dal locale dovevano esserci due auto, ma c’era solo quella di Popovici.Non essendoci altro modo per ritornare a casa dicevamo di farlo tutti insieme”. Il 18enne alla guida dell’auto sarà sentito dal gip dopo che il pm Rosario Ferracane depositerà la richiesta di convalida dell’arresto nella giornata di oggi.
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