Senago, auto nel canale Villoresi: il gip concede i domiciliari al 18enne alla guida dell’auto

Il giudice convalida l'arresto di Gabriele Popovici ma dispone i domiciliari: nell'incidente hanno perso la vita tre ragazzi tra i 17 e i 18 anni

3 Min di lettura

Lascia il carcere e va agliarresti domiciliari Gabriele Popovici,il diciottenne accusato di omicidio stradaleplurimo aggravato per il tragico incidente costato la vita a tre giovani tra i 17 e i 18 anni nella notte tra il 20 e il 21 giugno a Senago, nel Milanese.

La decisione è stata presa dalla giudice per le indagini preliminari di Milano, Maria Beatrice Parati, che ha convalidato l’arresto eseguito nei confronti del ragazzo ma ha ritenuto sufficiente la misura cautelare dei domiciliari.Una scelta diversa rispetto alla richiesta avanzata dalla Procura,che attraverso il pubblico ministero Rosario Ferracane aveva invece chiesto la permanenza in carcere del giovane, detenuto negli ultimi tre giorni.

L’incidente

La vicenda ha profondamente colpito l’opinione pubblica per la drammaticità delle circostanze. All’alba di sabato scorso,un’Audi con a bordo nove ragazzi è uscita di strada finendo nelle acque del canale Villoresi.Nell’impatto e nelle fasi successive all’incidente tre giovani hanno perso la vita, mentre gli altri occupanti del veicolo sono riusciti a salvarsi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori,al volante dell’auto vi era Popovici, ora indagato per omicidio stradale plurimo aggravato.Gli accertamenti svolti nelle ore successive alla tragedia hanno portato all’arresto del diciottenne, nei confronti del quale la Procura ha contestato le responsabilità legate alla morte dei tre ragazzi.


La decisione dei domiciliari

Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice ha esaminato gli elementi raccolti dagli inquirenti e ha disposto la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari, pur riconoscendo la sussistenza delle esigenze cautelari.Le motivazioni del provvedimento saranno rese note nei prossimi giornie potrebbero chiarire le ragioni che hanno portato il gip a non accogliere la richiesta di custodia in carcere formulata dall’accusa.

Intanto proseguono le indagini per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e accertare eventuali ulteriori responsabilità.Gli investigatori stanno analizzando tutti gli elementi disponibili, dalle testimonianze dei sopravvissuti agli accertamenti tecnici sul veicolo e sul tratto di strada dove si è verificata la tragedia.Mentre l’inchiesta prosegue, il procedimento giudiziario dovrà ora fare luce sulle cause che hanno portato l’auto a precipitare nel canale e sulle responsabilità del conducente.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.