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Garlasco, Andrea Sempio e la chiamata prima del delitto: Chiara lo rifiutò

Questa mattina Andrea Sempio è stato interrogato in procura ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Intanto il Tg1 svela un'intercettazione sospetta: il 39enne avrebbe tentato un approccio con Chiara Poggi prima del delitto ma sarebbe stato rifiutato

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Dopo quasi quattro ore questa mattinaAndrea Sempioha lasciato laprocuradi Pavia accompagnato dai suoi avvocati e senza parlare con i giornalisti. Amico di Marco Poggi, Sempio è oggi l’unico indagato nella seconda inchiesta sull’omicidio di ChiaraPoggi,la 26enne uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto 2007. Tuttavia nell’interrogatorio stamane avrebbe optato per il silenzio.

Dopo poche ore ilTg1, sui suoi canali social, rivela un’intercettazione in cui il 39enne, parlando da solo, avrebbe fatto delle affermazioni sospette. Sempio dice di aver visto un video intimo di Chiara e dell’allora fidanzato Alberto Stasi edi aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccioe di aver ricevuto come risposta: “Non ci voglio parlare con te“, seguita dal riaggancio del telefono.

Andrea Sempio: il silenzio

L’uomo era stato convocato in Procura per essere ascoltato dai magistrati che, a distanza di anni dalla condanna definitiva di Alberto Stasi, stanno cercando di ricostruire nuovamente la dinamica e le responsabilità del delitto. Tuttavia, come già preannunciato dai suoi difensori,Angela TacciaeLiborio Cataliotti, Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La scelta difensiva è motivata dalla necessità di prendere visione integrale degli atti d’indagine prima di fornire dichiarazioni. I legali hanno chiarito che l’indagato intende attendere il deposito completo della documentazione a suo carico per predisporre una strategia difensiva. Infatti, Sempio respinge ogni accusa relativa all’omicidio, per il quale è già stato condannato in via definitiva l’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi, che sta scontando una pena di 16 anni di reclusione confermata in Cassazione.

Marco Poggi convocato come testimone e il presunto video

Dopo due ore si è conclusa la deposizione come testimone diMarco Poggi,fratello diChiara Poggi, la 26enne uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto 2007. Il 38enne ha risposto alle domande dei pm ma ha evitato i giornalisti presenti fuori dall’aula, andando via senza rilasciare dichiarazioni.

In contemporanea con l’interrogatorio di Sempio, è stato ascoltato ancheMarco Poggi, fratello della vittima, citato però in qualità di testimone. All’epoca dei fatti, Marco era amico stretto di Sempio, elemento che gli inquirenti considerano centrale nella nuova ricostruzione investigativa.

Tra i punti su cui laProcuraintendeva fare luce ci sarebbe stata la presunta circolazione di un video intimo tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, del quale Marco e la sua cerchia di amici potrebbero essere venuti a conoscenza. Poggi ha ribadito ai pm di non avere mai visto video intimi della sorella e Stasi insieme ad Sempio.

Secondo una delle ipotesi investigative, proprio questo elemento avrebbe potuto alimentare un’ossessione da parte di Sempio nei confronti della giovane, fino al rifiuto di avances che avrebbe innescato il drammatico delitto. L’indagato deve rispondere di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti.

Le nuove indagini in corso e i possibili sviluppi su Sempio

Nella nuova inchiesta sul caso Garlasco, ieri sono state ascoltate anche le cugine di Chiara,Paola e Stefania Cappa, già sentite nell’ambito della prima indagine che portò alla condanna di Stasi. Le due donne, tramite i loro legali, hanno ribadito di aver sempre collaborato con l’autorità giudiziaria, confermando la disponibilità mostrata anche in precedenza.

Una volta formalizzata la chiusura delle indagini preliminari e depositati tutti gli atti, la documentazione potrebbe essere messa a disposizione anche della difesa di Alberto Stasi. Proprio per questo, non si esclude che i suoi legali possano valutare una richiesta di revisione del processo, dopo i nuovi ed eventuali elementi emersi. Per ora, però, il procedimento su Sempio resta nella fase conclusiva delle indagini, in attesa delle decisioni della Procura sull’eventuale richiesta di un rinvio a giudizio.

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