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Sciopero generale, stop per treni, scuola e sanità: orari e settori coinvolti

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Al via il primo sciopero di ottobre, mese di mobilitazioni che nelle prossime settimane interesseranno diversi settori. E così, dopo la pausa estiva, l’Italia si ferma per uno sciopero generale plurisettoriale che interessa per 24 ore treni, scuola e sanità.

La prima giornata di agitazione generale è stata proclamata dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei con l’adesione del sindacato Fi-si. Braccia incrociate sia nel comparto pubblico che quello privato e coinvolgendo oltre a ferrovie e sanità anche metalmeccanici, scuola ed enti locali, forze dell’ordine e vigilanza privata. E ancora marittimi e lavoratori dell’agricoltura e del settore allevamento.

Il trasporto ferroviario, in particolare, si asterrà però solo per tre ore, dalle 11 alle 14, come spiegato dal ministero dei Trasporti. Una protesta indetta principalmente contro il caro vita e per richiedere l’adeguamento dei salari. Tra le richieste figurano inoltre la spinta verso un’effettiva indipendenza energetica e l’adozione di politiche a sostegno della crescita e della competitività delle imprese.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, quindi, il fermo si circoscrive alla fascia oraria di tre ore limitando fortunatamente parzialmente l’impatto complessivo e sui passeggeri.Trenitalia garantisce sempre i treni a lunga percorrenza riportati nella tabella disponibile sul proprio sito. Disagi potrebbero esserci però nel trasporto regionale visto che lo sciopero non interesserà le fasce di garanzia. Come segnala Trenord ci potrebbero essere ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia e nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie.

Disagi consistenti sono invece previsti per l’intera giornata scolastica, con il coinvolgimento del personale docente, educativo e Ata di ogni ordine e grado. A rischio per 24 ore, poi, i servizi in uffici pubblici, presidi sanitari e Asl, ma restano rigorosamente garantiti i servizi minimi essenziali e di pronto soccorso (prestazioni d’urgenza, rianimazione, medicina di pronto soccorso).

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