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Schio, 32enne morto dissanguato, arrestata la fidanzata

A Schio, in provincia di Vicenza, è stata arrestata una 36enne accusata di aver ucciso con un coltello il suo partner: la confessione

3 Min di lettura

Nella provincia di Vicenza, a Schio, è stata arrestata una nigeriana di 36 anni accusata di aver ammazzato il compagno, anche lui nigeriano. Kelly Egbon ha perso la vita a 32 anni ed ora le cause della morte sembrano chiare: non si è trattata di una caduta accidentale.

Quando la sua compagna ha chiamato i soccorsi, a Schio, il tavolo di vetro era in mille pezzi e lei ha spiegato che il partner è caduto e i vetri gli hanno provocato una serie di tagli. Il 32enne sarebbe quindi morto a causa di una caduta accidentale.

Schio: la morte “accidentale” del 32enne

Kelly Egbon si trovava a casa con la partner, sua connazionale, la sera dell’Epifania. Secondo quanto raccontato da lei, dopo un lungo interrogatorio, pare che lui fosse violento con lei e sia arrivato a minacciarla con un coltello. Così lei lo avrebbe spinto sul tavolo in vetro che si è distrutto in mille pezzi.

Dunque, al culmine della lite, lei è riuscita a sottrargli l’arma e lo avrebbe ferito nella zona dell’arteria femorale. Il colpo è stato letale perché, poco dopo, Egbon è morto dissanguato. Infatti, quando sono arrivati i soccorsi, ormai era troppo tardi per intervenire.

Schio: la ricostruzione dei fatti e le contraddizioni della presunta assassina

La donna ha fornito agli inquirenti diverse versione dei fatti. Inizialmente ha spiegato che il partner ha avuto una caduta accidentale e che il vetro, per sbaglio, lo ha ferito nella zona inguinale. Ma ogni volta, davanti i carabinieri, ha cambiato versione fino a ripetere quella che sembra essere definitiva: pare sia stata lei ad ucciderlo.

L’autopsia ha rivelato che il colpo all’altezza dell’inguine è quella di un’arma da taglio e la 36enne ha spiegato che si tratta dello stesso coltello con cui il suo partner l’avrebbe voluta ferire. Nelle prossime ore verranno svolte ulteriori indagini, anche per capire se la donna ha agito per autodifesa. Nel frattempo lei è stata trasportata nel carcere di Montorio veronese.

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