Si tratterebbe diun cittadino italiano di 52 anni il presunto assassino del 37ennedi origini nordafricane accoltellato ieri pomeriggio in una spiaggia libera di Savona. L’evento era avvenuto dinanzi a centinaia di bagnanti che hanno assistoalla fugadel presunto responsabile. Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’uomo si è costituito nel pomeriggio a Milano Lambrate.
La vittima aveva passato una notte tra l’agonia e l’incertezza sul suo futuro, finché i medici non hanno decretato il decesso. Purtroppo non ce l’ha fatta il37enne accoltellato all’addome nel pomeriggio del 5 luglio a Savona, presso la spiaggia del Prolungamento, al culmine di una lite sulla spiaggia. Il giovane uomo, nonostante fosse stato sottoposto nel tardo pomeriggio di ieri a un delicato intervento chirurgico,è deceduto nella notte.
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Una vicenda sconvolgente consumatasi in pieno giorno, in una spiaggia gremita di giovani e famiglie e che, stando alle ricostruzioni, sarebbe culminata nel peggiore degli scenari per un futile motivo. Il tragico episodio infatti si è verificato proprio sotto la fortezza del Priamar. Il ferito inizialmente è stato soccorso in piazza Eroe dei Due Mondi, dove sono prontamente intervenuti l’automedica del 118 e la Croce Bianca di Savona. La vittima èstata colpita all’addome e dopo essere stata stabilizzata è stata trasportata in codice rosso, il più grave, all’ospedale San Paolo di Savona.
Quanto all’aggressore, le forze del’l’ordine si erano adoperate prontamente per identificarlo e rintracciarlo, visto che una volta aver accoltellato il 37enne, l’uomo siera dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Sul lungomare, infatti, per le indagini e gli accertamenti del caso nonché i rilievi necessari, sono intervenuti i carabinieri e la polizia. Secondo le prime testimonianza raccolte dalle forze dell’ordine,la lite si sarebbe accesa verso le 15.30 tra un gruppetto di uomini in spiaggia che si trovavano in un accampamento di fortuna.
E così, al culmine della lite, l’aggressore ha ferito a morte l’uomoper poi darsi alla fuga sul bagnasciuga verso ponente. I militari dell’Arma e gli agenti sono quindi al lavoro per raccogliere ogni testimonianza dei bagnanti utile ai fini delle ricostruzioni della dinamica. Al vaglio degli inquirenti ora comprendere le eventuali responsabilità dell’uomo che si è appena costituto.
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