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Sassari, segregata in casa dal fidanzato per 10 giorni: ‘Mi colpiva, minacciava di sfregiarmi e abusava di me’

L'uomo, tratto in arresto su disposizione dalla Procura della Repubblica di Sassari, è stato tradotto nel carcere di Bancali. Da quanto si apprende, dovrà rispondere di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti nei confronti di famigliari e resistenza a pubblico ufficiale

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Sarebbe stata segregata nell’appartamento del fidanzato per 10 giorni e costretta a subire sevizie e violenze di ogni tipo. Una ragazza di 23 anni è stata tratta in salvo lo scorso venerdì sera dai carabinieri della sezione radiomobile di Sassari, in Sardegna, dopo una segnalazione giunta dalla sua mamma, preoccupata perché ormai da giorni non aveva notizie della figlia. Era stata proprio la donna a spiegare agli agenti che la ragazza poteva trovarsi a casa del suo fidanzato a Santa Maria di Pisa.

Le forze dell’ordine si sono immediatamente messe all’opera, pronte a svolgere un sopralluogo nel suddetto appartamento. Una volta arrivati lì, però, nessuno rispondeva al citofono. Una volta appurato che nel locale erano presenti delle persone, hanno chiesto aiuto ai vigili del fuoco che, con l’uso di un cestello, hanno permesso loro di entrare nell’appartamento attraverso una finestra. La scena che si sono trovati di fronte è stata scioccante.

Sassari, il racconto delle sevizie e delle violenze

Gli agenti hanno immediatamente individuato la ragazza, visibilmente scossa, che ha raccontato loro l’inferno che, a suo dire, avrebbe subito negli ultimi giorni. Il suo fidanzato l’avrebbe privata di ogni via di fuga e del suo telefono, segregandola all’interno dell’appartamento. Sembrerebbe che negli ultimi mesi il loro rapporto si fosse deteriorato e che il giovane però non accettava la fine di questa relazione.

Secondo il racconto della 25enne, effettuato prima agli agenti e poi formalizzato in sede di denuncia-querela sporta presso gli uffici della Sezione Radiomobile del comando provinciale dei Carabinieri di Sassari, le violenze sarebbero state continue e di vario tipo. La ragazza sarebbe stata colpita con oggetti scagliati dal sospetto, che le avrebbe anche spento delle sigarette sull’avambraccio. Inoltre, avrebbe avuto a disposizione pochissimo cibo, lanciato a terra dall’uomo, che poi ci avrebbe anche sputato sopra e lo avrebbe calpestato.

Inoltre, la presunta vittima ha sostenuto che il sospetto l’avrebbe minacciata più volte di volerla sfigurare con dell’acido e di volerla costringere a bere candeggina. L’uomo le avrebbe anche tagliato i capelli con un rasoio per denigrarla e l’avrebbe costretta a ingerire psicofarmaci. La ragazza ha raccontato che, quando era stordita, l’uomo avrebbe abusato di lei anche sessualmente, nonostante i suoi vani tentativi di respingerlo.

La giovanissima si trova ora ricoverata all’Ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso e dove è stata affidata ad un centro di supporto alle vittime di violenza di genere. Durante la permanenza in caserma, il fermato ha tentato di aggredire uno dei militari cercando anche di afferrare un estintore, ma è stato subito immobilizzato. L’uomo, tratto in arresto su disposizione dalla Procura della Repubblica di Sassari, è stato tradotto nel carcere di Bancali. Da quanto si apprende, dovrà rispondere di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti nei confronti di famigliari e resistenza a pubblico ufficiale.

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