Una giornata drammatica per la Sardegna a causa delle alte temperature.In tutto il numero di roghi divampato nel corso della giornata odierna è salito a setteed è stato necessario chiudere i tratti delle statali 131 e 125. Alla porte di Olbia, elicotteri, canadair e personale di terra dei vigili del fuoco stanno intervenendo per un incendio divampato vicino allaStatale 125, attualmente chiusaal traffico in entrambi i sensi di marcia.
Una grandecolonna di fumo si è innalzata nei pressi dell’aeroporto. Per gestire la situazione è stato necessariochiudere anche il Costa Smeralda– aeroporto di Olbia- almeno fino alle 19:00. Inoltre, i voli sono stati dirottati sugli altri aeroporti sardi di Cagliari e Alghero.
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Sardegna, gli altri incendi divampati
In questa giornata ad alto rischio incendi a causa delle temperature elevate, in mattinata sono divampate le fiamme aNarbolia e Morgongiori, nell’Oristanese. Mentrenel pomeriggio si sono verificati altri quattro roghi: a San Gavino, Escalaplano (al sud della Sardegna), Cabras e Uras, in provincia di Oristano. La maxi operazione di spegnimento ha visto coinvolti, oltre che al Corpo nazionale, anche quello forestale regionale che ha mobilitato anche mezzi aerei, fra cui il Superpuma e un Canadair.
A causa dell’incendio divampato nelle campagne di Uras,è stato chiuso in entrambe le direzioni il tratto di strada statale 131“Carlo Felice”. Il traffico è stato deviato sulla SS 126. I mezzi di soccorso aerei per le operazioni di spegnimento sono partiti da Fenosu per raggiungere Spadula e dalla base di San Cosimo per spegnere il fuoco nella località di Riu Pittiu. Secondo quanto segnalato dal bollettino diramato dalla Protezione Civile regionale,il pericolo d’incendio elevato è confermato anche per domaninel Campidano, nel Cagliarano e in parte dell’Oristanese, oltre che nella zona sud-orientale dell’isola.
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