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San Daniele Comboni, il missionario contro ogni forma di schiavitù in Africa

Il 10 ottobre è il giorno di San Daniele Comboni, prete missionario che aveva a cuore il continente africano, dove ha cerato di combattere la schiavitù e di trasmettere la fede cristiana

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Un missionario che dedicò la sua vita al continente africano e ai suoi abitanti, una passione che si sviluppò durante gli anni della formazione sacerdotale, da Don Mazza. Nel 1857 intraprese il suo primo viaggio in Africa, dove fu sottoposto a forti sofferenze a causa delle malattie che lo colpirono. Fu costretto a tornare in Italia ma non si arrese e progettò un piano globale di evangelizzazione dell’Africa.

San Daniele e la missione di “Salvare l’Africa con l’Africa”

La sua missione, era quella disalvare l’Africa con l’Africa”, ovvero trovare un modo di non “esportare” la Chiesa in Africa, ma di mettere l’Africa nelle condizioni di farsi Chiesa.

San Daniele e il via al progetto contro lo schiavismo

Nel 1868 da il via al suo progetto, tornando in Africa insieme a suore e sacerdoti che lo aiuteranno nell’educazione dei villaggi e alla loro conversione alla fede cristiana. Un lavoro che ha cercato allo stesso tempo di porre fine al fenomeno dello schiavismo, con una lotta portata avanti fino alla sua morte nel 1881.

San Daniele, la canonizzazione

Nel 2003 Don Daniele Comboni viene canonizzato e diventa Santo, a conferma e premio di tutte le sofferenze e la costante fede che le sue missioni hanno portato con loro. Giovanni Paolo II lo definì un “insigne evangelizzatore e protettore del continente nero” e ammise che, se il cristianesimo è ancora presente in Africa è proprio grazie alle sue opere.

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