La tragica vicenda dell’omicidio di Saman Abbas sembrerebbe essere arrivata suo epilogo. Infatti, la Corte di Cassazione ha confermatoin via definitivale condanne inflitte ai cinque familiaridella giovane di origine pakistana, assassinata nella primavera del 2021 a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. I giudici hanno rigettato i ricorsi presentati dagli imputati, rendendo irrevocabili le pene stabilite nei precedenti gradi di giudizio: l’ergastolo per i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, ritenuti i mandanti del delitto e per i cugini Ijaz Ikram e Noman Ul Haq. Diventa definitiva anche la condanna a 22 anni di reclusione per lo zio Danish Hasnain.
La decisione dellaCortemette così la parola fine a uno dei casi di cronaca più drammatici e discussi degli ultimi anni in Italia. La scomparsa della diciottenne, avvenuta nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio 2021, aveva dato il via a una lunga e complessa indagine, culminata nel novembre 2022 con il ritrovamento dei suoi resti all’interno di una bucascavata nei pressi di un casolare, a poche centinaia di metri dall’abitazione dove viveva con la famiglia. Gli accertamenti hanno stabilito che la ragazza fu uccisa per strangolamento e successivamente sepolta nel tentativo di occultare il corpo.
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Il moventedell’omicididi Saman Abbas
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e confermato nei diversi gradi di giudizio, Saman Abbas venne uccisa perché si era opposta a un matrimonio forzato con un cugino residente in Pakistan e aveva manifestato la volontà di costruirsi una propria vita. Inoltre, la giovane aveva intrapreso uno stile di vita ritenuto incompatibile con le rigide tradizioni familiari, una scelta che avrebbe determinato la decisione dei familiari.
I genitori sono stati riconosciuti come i mandanti dell’omicidio, mentre i cugini e lo zio hanno avuto, secondo le sentenze, un coinvolgimento diretto nelle fasi dell’assassinio e dell’occultamento del cadavere. La conferma definitiva delle condanne da parte della Cassazione chiude così il caso, rendendo irrevocabili le responsabilità accertate.
Il dibattito pubblico sul caso e la sentenza
L’omicidio di Saman Abbas è stato negli anni al centro del dibattito pubblico italiano. In particolare, toccando i temi dei matrimoni forzati, dell’integrazione e della tutela dei diritti delle donne. La vicenda ha scosso il Paese diventando uno dei casi più discussi riguardo la violenza all’interno del contesto familiare in nome delle tradizioni culturali.
La sentenza conferma l’impianto accusatorio costruito dagli investigatori e sancisce in modo definitivo le responsabilità dei familiari coinvolti nell’omicidio della diciottenne. Una decisione che chiude il capitolo giudiziario sulla drammatica vicenda di Saman Abbas, ma che continua a richiamare l’attenzione sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza e di limitazione della libertà personale.
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