Il 2026 è arrivato e, come ogni nuovo anno che si rispetti, cresce l’ansia per l’inizio dei saldi invernali. Un’abitudine consumistica che però soddisfa e interessa milioni di italiani, pronti a compiere acquisti a prezzi più che vantaggioso. Anche stavolta, la prima Regione a partire con i saldi è la Valle d’Aosta. Già oggi, infatti, sarà possibile recarsi nei negozi e osservare prezzi ridotti e offerte ad hoc per questo periodo dell’anno.
Da domani, invece, i negozi e gli e-commerce di quasi tutta Italia saranno presi d’assalto. Vediamo, però, nello specifico quali Regioni aderiranno prima delle altre. In Alto Adige, i saldi invernali inizieranno nella maggior parte dei comuni giovedì 8 gennaio e termineranno giovedì 5 febbraio, nei comuni turistici inizieranno sabato 7 marzo e termineranno sabato 4 aprile. Infine, i commercianti di Trento e Provincia hanno deciso di determinare liberamente i periodi in cui effettuare i saldi.
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Sembra, però, che gli sconti siano già iniziati. Secondo Confesercenti, quasi 2 milioni hanno già acquistato in offerta durante i “pre-saldi” iniziati subito dopo Natale. La stima viene da un sondaggio Ipsos condotto sui consumatori in vista del primo evento promozionale dell’anno e tra i maggiori per dimensioni, con un fatturato stimabile quest’anno in circa 6 miliardi di euro. Sembrerebbe, però, che le vendite diluite nel tempo ne stiano diminuendo l’effetto.
Tra il 26 dicembre e l’avvio formale dei saldi invernali si sta infatti consolidando un periodo promozionale “di fatto” in cui, soprattutto nella moda, offerte e ribassi compaiono in anticipo, spesso attraverso formule riservate alla propria clientela che invitano a partecipare a “saldi privati”, “pre-saldi”, “winter pre-sale” e “exclusive sales”. Si tratta in sostanza di sconti che anticipano il periodo dei saldi.
Le regole di Confcommercio sui saldi
Come ogni anno, anche in questa occasione la Federazione Moda Italia e Confcommercio hanno voluto ricordare alcuni principi di base sul corretto acquisto dei capi. Innanzitutto, i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Il negoziante ha l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo scontro e anche il prezzo finale dell’oggetto.
Per quanto riguarda la prova dei capi, non c’è obbligo ma la decisione è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Sul fronte pagamenti, le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Per gli acquisiti online, invece, i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati.
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