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Sabotaggio treni, arriva la rivendicazione degli anarchici: “Fuoco alle Olimpiadi”

Nella lettera si fa riferimento alle Olimpiadi e al pacchetto Sicurezza, così come ai fallimenti dei metodi di protesta finora utilizzati dalla cittadinanza. Il gruppo porta avanti la tesi per cui "il dissenso 'pulito', esplicitamente rivendicato, portato avanti nella legalità, non possa più essere efficace"

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Sono passati solo alcuni giorni dal sabato 7 febbraio, giorno di inizio ufficiale delle Olimpiadi invernale di Milano Cortina, quando un sabotaggio sincronizzato ha colpito il nodo ferroviario di Bologna centrale. Diversi cavi tranciati e un ordigno inesploso hanno provocato disagi a migliaia di passeggeri, che hanno visto improvvisamente decine di treni subire ritardi e cancellazioni.

Oggi, arriva una rivendicazione dell’atto. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, un documento firmato dai Movimenti Anarchici è al vaglio degli specialisti dell’Antiterrorismo. L’obiettivo è cercare collegamenti con azioni analoghe che si sono verificate negli ultimi tempi nel nostro Paese e con gli eventi che hanno colpito Parigi dal 26 al 28 luglio 2024, in concomitanza con l’inizio delle Olimpiadi.

Sabotaggio treni, il contenuto della lettera nelle mani degli inquirenti

Nella lettera si fa riferimento alle Olimpiadi e al pacchetto Sicurezza, così come ai fallimenti dei metodi di protesta finora utilizzati dalla cittadinanza. Il gruppo porta avanti la tesi per cui “il dissenso ‘pulito’, esplicitamente rivendicato, portato avanti nella legalità, non possa più essere efficace“, per cui “pare necessario armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti, dell’autodifesa e del sabotaggio per sopravvivere ai tempi cui andiamo incontro“.

Il pacchetto sicurezza firmato dal governo lo scorso 5 febbraio, che permette l’uso delle zone rosse come strumento di esclusione sociale, autorizza il trattenimento per 12 ore da parte delle forze dell’ordine di individui pericolosi in concomitanza di manifestazioni pubbliche, introduce il carcere per l’elusione di un controllo di polizia e una pena pecuniaria fino a un massimo di 20mila euro per manifestazione non autorizzata, viene duramente criticato.

I pacchetti sicurezza diventa occasioni praticamente semestrali per stringere le reti della repressione e soffocarci qualunque dissenso“, si legge nella missiva, che si conclude con un messaggio chiarissimo: “Per l’eradicazione di questo sistema di morte e sfruttamento, per la distruzione del controllo totalizzante che ci soffoca. Ingovernabili, non disobbedienti. Fuoco alle olimpiadi e a chi le produce“. Il gruppo spiega che i Giochi Olimpici si sarebbero trasformati in “un campo di sperimentazione per la gestione poliziesca delle folle e il controllo generalizzato dei nostri spostamenti“.

Vengono criticate anche le risposte del governo alle manifestazioni organizzate in Italia, in particolare quelle che si sono verificate nel quartiere Corvetto di Milano. “Dopo il corteo, Meloni e compagnia dichiarano in coro: ‘Chi manifesta contro le Olimpiadi è nemico dell’Italia’. Che non ci si permetta assolutamente di mettere a critica lo spirito nazionalista, competitivo di questi ‘giochi’ o il loro drenare quantità impressionanti di fondi pubblici mentre paesi interi crollano, in Sicilia, al passaggio di un uragano“, seguita poco dopo da una stoccata finale: “Non c’è maschera migliore, in Italia oggi come altrove in passato. Sono un esempio le Olimpiadi di Berlino del 1936, in piena dittatura nazista“.

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