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Roma, triplice omicidio: il killer aveva un’ossessione per la donna

Dalle indagini degli inquirenti sembra che l’uomo avesse fatto più avances alla donna uccisa, sempre respinte, e questo lo avrebbe portato a uccidere lei e tutta la sua famiglia

4 Min di lettura

Osessione, gelosia: sarebbe stato questo il movente che ha portatoShahadat Hossain a sterminare un’intera famiglia.L’uomo, 43enne originario del Bangladesh, venerdì seraha ucciso un’intera famiglia di connazionali:Kamal Uddin Babul e Jahan Hosne Momotay, di 39 e 38 anni, e la loro figlia minore Islam Arowa di 8.Il figlio più grande si trova ricoverato in condizioni molto gravi, mentre lottava con lui spaventato dalle urla dei passanti, si sarebbe dato alla fuga.

Ilfatto è avvenutonella casa dove la famiglia viveva da anni, una famiglia semplice e ben voluta da tutti i vicini aVia Montiglio, zona Casalotti, periferia nord-ovest della capitale.Il killer è ancora in fuga nonostante la polizia abbia diramato sue foto per cercarlo rapidamente. Il movente sarebbe stato un’infatuazione verso la donna.

I post sui social e l’ossessione

Gli investigatori, che hanno fatto i conti con una scena raccapricciante, stanno cercando in queste ore di ricostruire non solo i fatti ma anche un possibile movente. Pare che Hossain si fosse recato insieme a Jahan a casa sua, come ormai faceva spesso.L’ipotesi più probabile è che avesse preteso dalla donna più di una semplice amicizia,soprattutto dati i post che metteva sui social.

L’uomo infatti viveva in Italia da solo in attesa di permesso di soggiorno, ma aveva moglie e figli in Inghilterra. Recentemente avrebbe fatto un post su Facebook dove scriveva“Un uomo non muore solo. Dovresti morire con i tuoi cari. Così nessuno soffre per nessuno”.Non è chiaro se l’omicidio fosse premeditato o meno, quando lui arriva a casa con la donna quel giorno, viene nuovamente respinto.

È a quel punto che afferra una mannaia euccide sia lei, che la figlia più piccola, di 8 anni.Nessuno si accorge di nulla, probabilmente perché prese alle sprovvista, nessuna delle due avrebbe fatto in tempo a urlare o chiedere aiuto. Le due, sono state poi rinvenute dagli inquirenti nascoste sotto ad un letto.

La strage e la fuga

Non si sa ancora se l’uomo abbia aspettato di proposito il ritorno di Kamal, o se si sia trattenuto in casa per cercare di ripulire il sangue.Quando il marito rincasa, trova lì Hossain che aveva appena commesso il fatto. È allora che afferra e uccide a colpi di mannaia anche lui, mentre il figlio maggiore tenta la fuga in strada.

Hossain lo raggiunge e lo colpisce, in strada non si ferma, mentre cerca di finire il lavoro iniziato dentro quell’appartamento di Via Montiglio. Sono i passanti a salvarlo: portavano a spasso il cane e hanno visto tutta la scena, èin quel momento che il killer si dà alla fuga.

Anche un vicino di casa sostiene di averlo visto, abitando nel palazzo di fronte è stato attirato dalle grida del ragazzo e si è affacciato, vedendo in strada l’uomo che lo aggrediva con una t-shirt blu. La stessa che si è tolto nella fuga e la polizia ha trovato sulla scena del crimine.L’assassino, tutt’ora in fuga, è cercato non solo in tutta Roma ma anche al di fuori:potrebbe essere fuggito da amici o parenti. Il ragazzo, resta in prognosi riservata al Gemelli di Roma, unico sopravvissuto a questa orrenda strage.



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