consorzio arcale

Roma, chiude Spazio 900: licenza revocata allo storico locale dopo la morte di Nicola Sganappa

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane era stato portato all’esterno del locale dagli addetti alla sicurezza, i quali non avevano però avvisato gli agenti di polizia presenti per un controllo amministrativo in corso quella stessa notte

3 Min di lettura

Il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha disposto la revoca della licenza del celebre locale dell’Eur, Spazio 900, frequentato ogni weekend da migliaia di giovani. La decisione segue una serie di gravi episodi e irregolarità accertate, culminate con la morte di due giovani avventori avvenute dal luglio 2023 ad oggi.

L’ultima tragedia

L’episodio più recente risale a poche settimane fa, quando Nicola Sganappa, 22 anni, ha perso la vita dopo aver accusato un malore all’interno della discoteca. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane era stato portato all’esterno del locale dagli addetti alla sicurezza, i quali non avevano però avvisato gli agenti di polizia presenti per un controllo amministrativo in corso quella stessa notte.

Nicola Sganappa, 22 anni
Nicola Sganappa, 22 anni

Questa omissione si è rivelata decisiva per il provvedimento adottato. Infatti, proprio nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, gli agenti della Polizia Amministrativa stavano effettuando verifiche nel locale, già segnalato per sospette irregolarità sulla sicurezza e per numerosi reclami da parte di giovani frequentatori.

Un quadro allarmante

Le irregolarità riscontrate durante il controllo hanno delineato una situazione estremamente preoccupante. Spazio 900 ospitava regolarmente oltre 2000 persone, a fronte di una capienza massima consentita di 600 unità. Le uscite di emergenza risultavano ostruite o conducevano a zone scivolose e non idonee per un’evacuazione sicura. Gli estintori erano fuori norma e molti addetti alla sicurezza non possedevano le certificazioni richieste dalla legge.

Gli approfondimenti hanno inoltre evidenziato come la gestione del locale, anziché adottare misure per garantire la sicurezza dei clienti, fosse spesso improntata a evitare danni d’immagine. La vicenda di Sganappa ne è un esempio drammatico: il giovane, colpito da un malore all’interno del locale, è stato portato all’esterno probabilmente per non compromettere la serata.

Un tragico precedente

Non è stata la prima tragedia legata a Spazio 900. Nel luglio 2023, un altro avventore aveva perso la vita dopo aver abusato di sostanze stupefacenti e alcol. Anche in quell’occasione, il Questore aveva disposto una sospensione temporanea della licenza.

La somma delle violazioni – dal mancato rispetto delle norme antincendio a quelle sulla sicurezza sul lavoro – e le tragiche morti hanno portato alla revoca definitiva della licenza. Nelle ore successive al decesso di Sganappa, il locale era stato sottoposto a sequestro penale su disposizione della magistratura. Sebbene Spazio 900 sia stato dissequestrato in seguito, il Questore ha ritenuto inevitabile l’adozione del provvedimento definitivo, notificato ai rappresentanti legali del locale nella mattinata odierna.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.