Roma, rubata la lapide di Gigi Proietti, la famiglia: ‘È in laboratorio’

Sembrava che la lapide del noto attore, scomparso nel 2020, fosse stata rubata. Dopo attimi di indignazione e panico, la famiglia ha spiegato che la lapide si trova in laboratorio per far aggiungere il nome di Sagitta Alter, la moglie dell’attore scomparsa il 21 aprile

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Al cimitero Verano di Roma si sono verificati attimi di panico ieri pomeriggio.La lapide del noto attore Gigi Proietti, scomparso nel 2020,non si trovava al suo posto. Il fatto è stato reso noto da Ama spa nella serata di sabato, spiegando di aver agito immediatamente “denunciando l’accaduto alle autorità competenti e si è attivata con le forze dell’ordine, fornendo le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza”.

L’azienda aveva inoltre assicurato “la massima collaborazione agli investigatori per il pieno accertamento dei fatti e l’individuazione dei responsabili”. Dunque, a tutti gli effetti sembrava che qualcuno avesse profanato la tomba di Proietti, rubando la lapide. L’evento aveva scatenato l’indignazione di fan e cittadini. Poche ore dopo la diramazione della notizia,il giallo è stato risolto. A spiegare perché la lapide non si trovasse più al suo posto è stata la famiglia.

Roma, la spiegazione della famiglia di Proietti

Tramite Cinzia D’Angelo, ufficio stampa della famiglia del famoso attore, i parenti hanno chiarito l’evento: “L’agenzia funebre ha rimosso temporaneamente la lapide per portarla in laboratorioin modo da far aggiungere il nome di Sagitta Alter, moglie di Proietti, venuta a mancare lo scorso 21 aprile”. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il momento di panico scaturito da questo fraintendimento dovrebbe essere rientrato. Anche perché D’Angelo ha specificatoall’Agenzia Novachela famiglia era al corrente di tuttoe che nei prossimi giorni la lapide sarà ripristinata.

Dopo la spiegazione data dalla famiglia è emerso che la rimozione della lapide è avvenuta con regolarità. Ma, alla base del fraintendimento, qualcosa nella comunicazione della modifica non sarebbe andata come doveva. Nonostante il grande cortocircuito mediatico che ne è scaturito, l’allarme è rientrato in fretta.Lunedì la lapide dovrebbe tornare al suo posto con l’epitaffo corretto.

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