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Roma, rapina milionaria ai Parioli: smantellata la ‘banda delle gioiellerie’

Una meticolosità degna di un film quella della presunta banda smascherata dopo una rapina avvenuta nel 2024 nel quartiere Paroli. Dopo lunghe indagini, a cinque indagati è stata emessa la custodia cautelare in carcere, mentre a due i domiciliari

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Primavera 2024, Roma, zona Parioli.Due presunti rapinatorientrano in una gioielleria fingendosi dei clienti interessati ad acquistare dei gioielli di lusso, poi il blitz: i due estraggono le pistole, una delle quali con il silenziatore, e minacciando un dipendenteriescono a portare via 70 pezzi per un ammontare di 900 mila euro.

La vicenda, ovviamente, non passa inosservata e gli investigatori della Polizia di Stato, coordinati dai magistrati del Dipartimento criminalità diffusa e grave della Procura di Roma, hanno iniziato a scavare per comprendere la natura della rapina. Secondo quanto emerso,si tratterebbe di un’associazione strutturata volta a delinquere, che prende di mira specialmente gioiellerie e uffici postali, con la ricettazione di gioielli e anche veicoli. A spingere gli inquirenti ad indagare su una possibile organizzazione è stata proprio la grossa cifra sottratta nel 2024.

Roma, il ruolo delle telecamere nelle indagini e l’organizzazione della banda

A “tradire” i presunti ladri è stato unframe di uno dei video di sorveglianza, nel quale figurava un volto. Quest’ultimo è stato estrapolato dalle immagini e gli inquirenti si sono focalizzati sui tratti somatici, che combacerebbero ad un uomo già noto alle forze dell’ordine per reati simili: si tratterebbe di un62enne romano già arrestato in passato. Partendo da questo indizio, i successivi riscontri tecnici avrebbero reso possibile ricostruire una possibile associazione che aveva ruoli ben definiti.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, a capo di questa presunta organizzazione ci sarebbeun 56enne di origini siciliane affiancato da un 47enne che avrebbero avuto il compito sia di organizzare i colpisia un ruolo probabilmente operativo. Con loro, figura anche l’uomo che sarebbe stato catturato dalla telecamera nella gioielleria ai Parioli che avrebbe avuto un ruolo operativo e di svolgere i sopralluoghi. L’indagato avrebbe anche avuto la responsabilità della custodia sia delle armi che delle vetture utilizzate. Infine, ci sarebbe anche un 40enne romano che avrebbe un ruolo di supporto nelle fasi preparatorie e di gestione delle operazioni.

Roma, come agiva l’organizzazione

Questo schema ben organizzato rappresenterebbeun’estrema meticolosità nella pianificazione delle operazioni. Ad esempio, il modo in venivano utilizzati i veicoli sembra uscire da un film di spionaggio: un furgone all’occorrenza veniva allestito con apparecchi tecnologici che interferivano con le comunicazioni per probabilmente ostacolare le attività d’intervento delle forze dell’ordine. I veicoli utilizzati sarebbero stati prima rubati e poi resi insospettabili con targhe contraffatte o clonate.

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Roma, filmati della polizia

Secondo quanto emerso dalle indagini, infine, a carico della presunta banda ci sarebberoquattro rapine avvenute tra il 2023 e il 2025, l’ultima di queste sarebbe anche stata sventata dagli agenti della Squadra Mobile in via Borromeo. Dopo la maxi indagine degli investigatori della V Sezione, il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per cinque indagati e gli arresti domiciliari per altri due.

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