Giugno è il mese delGay Pride, una marcia di protesta e di festa per rivendicare l’uguaglianza dei diritti e celebrare l’accettazione di sé. Ogni anno, di questi tempi, l’onda Pride attraversa l’Italia e le strade delle principali città si riempiono di persone e colori. Domani,20 giugno,laparata del Roma Pridetorna nella capitale come uno degli appuntamenti più partecipati d’Europa.
Il corteo inizierà alle15.00da Piazza della Repubblica e attraverserà il centro storico fino alle Terme di Caracalla, con oltre trenta carri e decine di migliaia di persone attese da tutta Italia e dall’estero.
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Roma Pride: il tema e i carri della sfilata
Ogni edizione ha un tema, quello del 2026 è “La Repubblica è chi la abita“. Un titolo emblematico ripreso dal manifesto ufficiale firmato dalla vignettistaEllekappache è l’ispirazione alla base del carro delCoordinamento Roma Prideche domani aprirà la sfilata.
Subito dietro ci sarà poi quello del delCircolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli,quest’anno incentrato sul tema dellapace, presentata dagli organizzatori come parte integrante delle battaglie storiche del movimento LGBTQIA+.
Grande attesa anche per il carro diMuccassassina, realizzato con il Teatro Sistina e ispirato a “Priscilla, la
Regina del Deserto“. La scenografia sarà alta oltre sei metri con costumi originali, omaggio a una delle opere più note dellacultura queer.Per la prima volta nella storia della manifestazione sfilerà un carro a motrice elettrica costruito con materiali riciclati. Il segnale è chiaro: attenzione crescente del Roma Pride verso la sostenibilità ambientale.
In corteo ci saranno poi anche il carro ispirato aIl Diavolo veste Prada,quelli delTAGe deLa Roboterie, i carri delle associazioni LGBTQIA+ tra cuLibellula e Agedo, il trenino diFamiglie Arcobalenoe molte altre realtà sociali e culturali.
Levante, Michielin e Vicario: 3 ambassador
Quest’anno il corteo potrà anche contare su 3 ambassador ufficiali. La cantanteLevantesi è definita una “transfemminista” e ha riflettuto sul fatto che la comunità LGBTQIA+ “soffra di una sorta digeolocalizzazione, come se al di fuori di certi contesti importanti come Roma e Milano, poi fosse veramente invisibile al resto del Paese“.
La seconda ambassador,Francesca Michielinha collegato il motto dell’edizione al concetto stesso di Repubblica: “Respubblica significa la cosa pubblica. Quindi è qualcosa che riguarda tutte le persone. Non ha sensodividere e marginalizzare, rendere invisibili delle persone“.
Margherita Vicario ha invece valorizzato l’iniziativa delCircolo Mario Mieli all’Istituto Spallanzani,soffermandosi sul tabù ancora presente in merito alla salute sessuale: “Anche se veramente siamo nel 2026, c’è ancora il tabù sul sesso. È vero che si tratta di una cosa privata, ma deve essere anche naturale, quindi c’è una salute anche legata alla propria attività sessuale”.
Il percorso del Roma Pride
La manifestazione partirà daPiazza della Repubblica. Si snoderà lungo Via Cavour, Piazza Santa Maria Maggiore, Via degli Annibaldi e il Colosseo, raggiungendo infine leTerme di Caracalla. Qui il corteo si chiuderà con gli interventi conclusivi e con la Pride Croisette, il villaggio della Manifestazione aperto gratuitamente alla città.
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