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Roma Pride 2026 tra tensioni e rivendicazioni

Migliaia di manifestanti oggi al Roma Pride. Non sono mancati gli esponenti politici come Roberto Gualtieri, Alessandro Zan, Laura Boldrini e Elly Schlein, che non aveva anticipato la sua presenza

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IlPrideè tornato a tingere il cuore diRomacon la parata del 2026. Trabandiere arcobaleno,carri festosie unapartecipazione vivace, le strade della Capitale si sono riempite dienergiaecoloriin una giornata arricchita da esibizioni artistiche e significativi interventi politici.

È iniziata la parata delRoma Pride 2026 da piazza della Repubblica, già con decine di migliaia di persone che hanno dato il via alla manifestazione nella Capitale, che terminerà alla Croisette allestita alle Terme di Caracalla. Tema dello striscione di apertura ‘La Repubblica è di chi la abita‘, richiamando gli 80 anni dal referendum che ha abolito la monarchia. Le amabassador di questo evento sono: Levante, Margherita Vicario e Francesca Michielin.Tra le istituzioni politiche presenti anche: il sindaco di RomaRoberto Gualtieried esponenti del campo largo, tra cuiLaura Boldrini(PD),Alessandra Maiorino(M5S),Nicola Fratoianni(AVS) eRiccardo Magi(+Europa).

Tra i presenti ancheAlessandro Zan(PD) che ha sostenuto:“Oggi dal Pride di Roma vogliamo ricordare che tutte le cittadine e tutti i cittadini sono uguali, come dice l’articolo 3 della Costituzione, e devono avere gli stessi diritti. Lo ricordiamo a Giorgia Meloni, che ha sempre ostacolato i diritti delle persone Lgbtqia+ e alimentato ostilità e pregiudizi. Lo ricordiamo anche a chi nelle istituzioni prova ad ostacolare i Pride, come è successo a Rovigo.Il Pride è una manifestazione democratica, di resistenza e di orgoglio. Soprattutto, è una manifestazione pacifica e di gioia: a chi soffia sull’odio, noi rispondiamo con la forza della Costituzione e con l’orgoglio di essere chi siamo”.

Anche il sindaco non è rimasto in silenzio, da sempre un grande sostenitore del Pride:“È importante esserci perchéquesto Paese deve fare ancora tanto per assicurare a tutti gli stessi diritti.Abbiamo una legislazione arretrata, dobbiamo finalmente batterci per superare questi gap, perché la pienezza dei diritti per tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale e di genere, è nella nostra Costituzione:oggi la nostra legislazione non rispetta la nostra Costituzione.Dobbiamo raggiungere il livello degli altri Paesi europei. Siamo qui per festeggiare, naturalmente, ma anche per lottare”.

Verso la fine del corteo anche la segretaria del PDElly Schlein si è unita al corteo del Roma Prideall’altezza del Colosseo. Non aveva preannunciato la sua presenza, ha scattato selfie con diversi manifestanti ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Le tensioni durante il Roma Pride

Il pride a Roma è partito con momenti di tensione in piazza della Repubblica, alla partenza del corteo. Tra i presenti c’erano ancheMassimo Adinolfidel Popolo della Famiglia con una bandiera di Israele, subito dopo raggiunto daFrancesca Pascalecon una bandiera dei Gay Conservatori e Liberali. La loro presenza ha scatenato la contestazione di alcuni manifestanti rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per scortare Adinolfi e Pascale lontano dalla manifestazione.

“Un omosessuale nell’area mediorientale trova protezione solo nello Stato d’Israele, se non è in Israele rischia la carcerazione o la morte.A Gaza, che viene celebrata in questo Pride, anche un comandante di Hamas è stato trucidato perché omosessuale. In difesa degli omosessuali trucidati o carcerati io, come Popolo della Famiglia, sono qui a manifestare con Francesca, con gli iraniani e tutti coloro che hanno il coraggio delle loro idee anche davanti alla violenza di una piazza non inclusiva, sicuramente di sinistra, sicuramente violenta e abietta per quello che ho visto”, ha sostenutoAdinolfi.

MentreFrancesca Pascaleha dichiarato:“In questa piazza non ci sono quelle famiglie a cui la politica dovrebbe rispondere. Abbiamo bisogno di diritti civili e che se ne occupi la destra come la sinistra. Siamo qui a rischiare anche la nostra vita, il nostro diritto ad esserci è il diritto di tutti, nessuno escluso.Faccio appello a tutti i partiti, a Giorgia Meloni, Tajani, soprattutto la famiglia Berlusconi, con il desiderio che avvenga una rivoluzione in Forza Italia, anche alla Lega, alle associazioni:dobbiamo essere uniti al fianco di quei giovanissimi che non trovano il coraggio per affrontare il giudizio della società”.

Successivamente, nel bel mezzo del corteo, qualcuno avrebbe spruzzato spray urticante verso il carro Gender X. “Hanno lanciato dalla strada per due volte dello spray urticante contro il nostro carro. Stiamo bene ma è un gesto vergognoso, ci siamo molto spaventati“, hanno denunciato gli attivisti. Il primo episodio sarebbe avvenuto prima dell’inizio del corteo, nei pressi di piazza della Repubblica. Il secondo diverse ore dopo, all’altezza del Colosseo. Nelle prime fasi del corteol’associazione Gender X aveva esposto dei cartonati a testa in giù di Trump, Netanyahu, Musk, J K Rowling e Giulia Bongiorno.Gli attivisti hanno denunciato l’accaduto alla forze dell’ordine e segnalato loro il presunto colpevole.

Roma Pride 2026: il sostegno alla Palestina e i movimenti pro vita

In Via San Giovanni in Laterano, nel cuore della Gay Street di Roma, è apparso un nuovo murale dell’artista aleXsandro Palombodal titolo “Roman Pride”.

L’opera offre una reinterpretazione di una delle scene più famose nellastoria del cinema, tratta daVacanze Romane(1953), in cuiAudrey Hepburnè al centro di un’immagine divenuta simbolo a livello globale. Nella nuova versione, il personaggio portato sullo schermo daGregory Peckviene sostituito da unmilitante di Hamas, mentre Hepburn appare sorridente mentre agita una bandiera arcobaleno del Pride. Secondo l’artista, l’opera si avvale della potenza della satira e del paradosso visivo per creare un confronto tra simboli opposti e stimolare riflessioni sul presente.

Roma Pride 2026
Roma Pride 2026

Palombo, nel murale per il Pride, evidenzia come negli ultimi anni l’antisemitismoabbia trovato terreno perfino inambientitradizionalmente consideratiinclusivi e impegnati nella tutela delle minoranze. Quando una persona viene discriminata, attaccata o esclusa a causa della propria identità in uno spazio nato perdifendere i diritti, il danno non si limita soltanto a quell’individuo o alla sua comunità. Ogni volta che l’inclusione cede il posto all’esclusione,l’orizzonte delle libertà si riduce per tutti. È quindi lecito chiedersi:quanto sono davvero solide le conquiste civili che consideriamo ormai acquisite?

Il murale diventaparte integrante del dibattito pubblicosul valore degli spazi di libertà e sulle sottili linee di confine tra inclusione ed esclusione, con particolare attenzione ai contesti che storicamente si identificano come aperti e impegnati nellarivendicazione di diritti. Nel corso della stessa giornata del Roma Pride 2026, in piazza della Repubblica ha preso parte alla parata anche ilcarro Gender X. “Labandiera della Palestina per supportare tutti gli oppressidice all’Adnkronosl’attivista Indaco sporgendosi dal carro-in questo momento è in corso ungenocidioin Palestina, quindi diamo tutto il supporto possibile”.

Sui cartelli esposti, un messaggio rivolto ai movimentipro vita: “Penso sia già abbastanza esplicito– dice –l’aborto è un diritto e non ci si può togliere i diritti che sono stati sudati”. La manifestazione si inserisce nel ricco programma dell’Onda Pride 2026, che quest’anno abbraccia numerose città italiane comeModena,Palermo,Rovigo,TrevisoeVarese. Una serie di cortei che, attraversando l’intero Paese da nord a sud, riafferma il Pride come un’occasione dipartecipazione collettiva e dialogo sui diritti civili.

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