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Omicidio Ilaria Sula, la madre di Samson domani sarà interrogata

Il corpo della studentessa scomparsa lo scorso 25 marzo era all'interno di una valigia in un bosco di Poli. Fermato l'ex ragazzo, che avrebbe confessato di averla uccisa con alcune coltellate. Le indagini si concentrano sulla possibilità che il 23enne possa essere stato aiutato a pulire la presunta scena del delitto e a trasportare il corpo

9 Min di lettura

Ilfemminicidio di Ilaria Sula,studentessa22enne originaria diTerniscomparsa daRomalo scorso 25 marzo e ritrovata senza vita ieri in unavaligiagettata in un dirupo nel Comune diPoli, continua ad arricchirsi di dettagli che potrebbero far luce su cosa sia effettivamente accaduto. L’esame autopticoeffettuato sul corpo della giovanissima avrebbe confermato che questa è stata raggiunta da tre coltellate al collo che avrebbero provocato un violento shock emorragico, rivelatosi mortale.

Per l’omicidio è indagatoMark Antony Samson, l’ex ragazzodi Ilaria, che davanti agli inquirenti avrebbe confessato e indicato il luogo in cui trovare il cadavere. Nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo durato più di cinque ore, l’imputato ha spiegato che Ilaria sarebbe statauccisa la mattina del 26 marzodopo aver trascorso la notte a casa sua. La giovane si era recata la sera del 25 nell’appartamento di Samson in via Homs, nel quartiere Africano, perrestituirgli alcuni vestiti.

Sempre secondo quanto raccontato dall’ex, la vittimaavrebbe deciso di dormire a casa di Samsonper evitare di prendere i mezzi pubblici visto che si era trattenuta fino a tarda sera. I due sembra avessero troncato da poco una relazione che era andata avanti per alcuni mesi tra alti e bassi. Il 23enne reo confesso ha ribadito di aver ucciso in undelitto non premeditato, in quanto l’avrebbe accoltellata per gelosia dopo aver avuto “un raptus, agendo d’impulso“.

L’interrogatorio di Samson

La Procura, quindi, starebbe indagando peromicidio volontarioeoccultamento di cadavere. A far sospettare del giovane sarebbero stati anche itabulatie le celle del telefono della ragazza, che il giovane avrebbe utilizzato per postare storie sul profilo di Ilaria nei giorni della sua scomparsa.

Ma, l’atto istruttorio ha svelato anche che l’imputato avrebbe agito da solo. “L’ho accoltellata alle spalle e poi ho gettato via l’arma“, ha spiegato il 23enne affermando di aver colpito Ilaria consolo due coltellate al colloe di averinfilato il corpo in una valigialasciandolo temporaneamente vicino alla porta d’ingresso, per poi dedicarsi a pulire la stanza, utilizzando stracci e alcol che aveva in casa.

Il giovane afferma di averegettato vicino casa il coltelloe untappeto in un cassonettoassieme a tutto ciò che aveva utilizzato per cancellare le tracce ematiche. Quindi, sempre da solo, avrebbe caricato la valigia sull’auto ed è partito per raggiungere lazona di Poli, a circa 40 chilometri dalla Capitale, ègettarla in un burrone.

Una frenetica attività per la quale èplausibile che il giovane abbia ottenuto l’aiuto di qualcuno, è il sospetto degli inquirenti. Parlando con gli investigatori, nelle ore successive al fermo, Samson ha affermato che in quelle ore in casa “era presente anche sua madre“. Un dettaglio su cui non è più tornato, avvalendosi della facoltà di non rispondere quando è stato sollecitato dal gip sul ruolo svolto dai genitori in quel drammatico gesto.

Suigenitoridel 23enne, al momento non iscritti nel registro degli indagati, si è comunque acceso un faro degli inquirenti, visto che i due avevano invece affermato di essere presenti in casa al momento dell’aggressione, come avrebbero confermato i diretti interessati nel corso di un’audizione in questura.

Una ricostruzione dei fatti ricca di elementi e dettagli che però alimentano i dubbi degli inquirenti per quanto riguarda giorno e orario dell’aggressione di Sula. L’ultimo messaggio vocale da lei inviato risale alla sera del 25 marzo. Da quel momento non si hanno più sue notizie. Alle 18 del giorno poi,un autovelox immortala l’auto di Samson a circa 500 metri dal burronedove è stato ritrovato il corpo. L’indagato non ha per ora dato conferma sull’orario.

Il lavoro degli inquirenti dopo la confessione

Gli inquirenti stanno operando per ricostruire un quadro completo di quello che potrebbe essere accaduto. Lapolizia scientificasi è messa subito al lavoronella casa del giovanissimo, in via Homs nel Quartiere Africano, alla ricerca dei segni dell’omicidio.

Le analisi hanno individuatotracce ematichenell’abitazione ma non nell’auto, cosa che fa pensare che l’omicido sia avvenuto diverse ore prima e durante le ricerche sarebbe stato individuato uncoltellopoi sequestrato per chiarire se sia quello utilizzato da Mark Antony Samson.

Unatelecamera di sorveglianzasituata a poche centinaia di metri dal luogo del ritrovamento di Ilariaha immortalato l’autodi Samson. Si tratterebbe di un fotogramma in cui si vede il mezzo,intorno alle 18 del 26 marzo.

La posizione di tutti i coinvolti

Il 23enne, inoltre, potrebbe rischiare leaggravanti della premeditazione e della crudeltà. Agli atti c’è, infatti, la testimonianza di una amica della giovane in cui rivela che il 25 marzo, durante l’assenza di Ilaria, Samson si è recato nell’appartamento di lei dove hatentato di portare via il pc, scattando anche foto ad alcune ‘schermate‘. Segno che cercava qualcosa, qualche elemento della vita privata della ex.

Ad aggravare il quadro, la possibile presenza dei genitori del 23enne nella casa al momento del presunto femminicidio. Per potercontestare ai genitori il concorso, occorrerà però attendere l’esito della referto che richiederà qualche giorno. I due, sono stati ascoltati in questura dagli inquirenti e la loro posizione resta dunque al vaglio.

Intanto, gli inquirenti, che analizzeranno i cellulari del padre e della madre torneranno nei prossimi giorni, forse già lunedì, adascoltare la madre, che rischia di essere accusata almeno delconcorso nell’occultamento del corpo. La donna potrebbe fornire elementi anche sul rapporto che legava Ilaria e Mark, che a detta del ragazzo si era interrotto il 19 marzo.

Le indagini della Polizia

Nei giorni scorsi sono stati a lavoro la Polizia della Squadra mobile di Roma e gli agenti delCommissariato di San Lorenzoper ricostruire le ultime ore di vita di Ilaria. Sin da subito gli inquirenti avevano seguito la pista che conduceva al ragazzo di origine filippine, con la vittima avrebbe avuto una relazione.

Il 23enne è statofermatola mattina stessa del ritrovamento del cadavere, dopo laperquisizione della Polizia nella sua abitazionedi via Homs, nel Quartiere Africano. Gli agentisospettavanofortemente che l’ex ragazzo avesseaccoltellatola vittima all’interno dell’appartamento e, una volta morta, rinchiusa nella valigia, prima di traportare il cadavere fuori da Roma.

I giorni della scomparsa

L’ultimo avvistamentodi Ilaria era avvenuto nelquartiere romano di San Lorenzo, dove la ragazza viveva insieme ai suoi coinquilini. Persi i contatti con la figlia, i genitori avevano sportodenuncia di scomparsapresso il Commissariato di Polizia di San Lorenzo. L’ultimo messaggio vocale della studentessa è della sera del 25 marzo, prima che si perdessero le sue tracce.

Ilaria Sula, studentessa al terzo anno di statistica alla Sapienza, si era trasferita daTernia Roma proprio per motivi di studio. Negli ultimi giorni familiari, amici e colleghi si erano mossi perdiffondere sui social l’annuncio della sua scomparsa.

I funerali

Lunedì, intanto, a Terni avranno luogo i funerali della studentessa. Verso le 14:00 dalla casa in viale dello Stadio partirà un corteo apiedi verso il cimiterocomunale dove è prevista unapiccola cerimonia all’ingresso. Il padre ha ringraziato “tutta la città il sindaco e le forze del ordine e tutte le persone per la loro solidarietà versò la sua famiglia ma anche quanti lunedì si recheranno a dare un ultimo saluto a Ilaria“.

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