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Roma, intossicati dal cloro in piscina: stabili due bambini

I due bambini di 10 e 5 anni coinvolti nell’intossicazione di cloro avvenuta a Mentana sono stabili. Il più piccolo era stato ricoverato in codice rosso. La Società italiana di medicina ambientale (Sima) ha sottolineato che questi episodi “si stanno verificando con sempre più frequenza nelle piscine italiane”

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Sono stabili i due bambini di 10 e 5 anni rimasti coinvolti nell’intossicazione di cloroche si è verificata in un circolo sportivo a Mentana, Roma, che ha portato all’evacuazione di circa una cinquantina di persone. Nella giornata di ieri sono stati8 i bambini al di sotto dei 15 anni sono rimasti coinvolti. In particolare, un bambino di 5 anni è stato trasportato in codice rosso e altri 4 in codice giallo.

Intorno alle 15:30 in questa piscina di Mentana sono state quindi evacuate circa 50 persone. I due bambini di 10 e 5 anni sono stati ricoverati al Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Gemelli. “Sono stati ricoverati ieri presso l’ osservazione breve intensiva. Le loro condizioni stono stabili” e probabilmenteil più grande verrà dimesso nel pomeriggio di oggi, mentre il più piccolo resterà in osservazione. A riferirlo fonti dell’ospedale all’Adnkronos.

Roma, i soccorsi dopo l’intossicazione

Inizialmente i due bambini sono stati trasportati all’ospedale Sant’Andrea dove sono giunti presentando i classici segni di intossicazione,come i problemi respiratori e rash cutaneo. Il più piccolo, quello di 5 anni ha necessitato di supporto respiratorio. Sul posto, sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco che hanno rilevato un’altra esalazione di cloro, che probabilmente ha portato ai sintomi presentati dai presenti. Secondo quanto emerso,il circolo è stato temporaneamente chiuso.

Medici Sima: “In Italia pericoloso aumento intossicazioni di cloro”

Gli esperti della Società Italiana di medicina ambientale (Sima), parlando dell’incidente avvenuto a Mentana hanno sottolineando che “è l’ultimo di una serie di gravi episodiche si stanno verificando con sempre più frequenza nelle piscine italiane e che mettono a rischio la salute dei cittadini”. Il presidente di Sima, Alessandro Miani, spiega che “i prodotti chimici normalmente utilizzati per la disinfezione delle acque delle piscine sono classificati comepericolosi perché in gran parte corrosivi”.

Miani chiarisce che “nel caso in cui ipocloriti e cloroisocianurati vengano a contatto con i correttori di acidità possono liberare cloro gassoso,gas tossico per inalazione responsabile di intossicazione acute anche molto gravi”. Il presidente specifica che “sostanze molto diffuse come cloro e ammoniaca causano nell’uomogravi ustionia naso, gola, occhi, trachea e grandi vie aeree”. In conclusione Miani ha sottolineato chei soggetti più a rischio “sono i lavoratori addettialla produzione di insetticidi, disinfettanti, metallurgia, e quelli che operano nel campo della potabilizzazione”.

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