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Roma, incendio in un edifico occupato a Tor Sapienza: un ferito grave portato in ospedale

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I residenti di Tor Sapienza, quartiere alla periferia est di Roma, hanno visto il levar del sole tra il fumo nero e denso di un incendio che ha devastato un edificio abbandonato e occupato. Attimi di paura e tensione a livelli estremi mentre si attendeva l’intervento delle squadre di vigili del fuoco giunti sul luogo intorno alle 7 del mattino in via Cesare Tallone.

Dinanzi agli occhi dei caschi gialli una scena che preannunciava l’impiego di un certo impegno per domare le fiamme divampate all’interno della grande struttura. A complicare l’intervento, la presenza di persone che presiedevano l’edificio. I vigili del fuoco stanno difatti portando in salvo gli occupanti con l’aiuto dell’autoscala. Per il momento e dalle poche informazioni che è stato possibile apprendere, tra i coinvolti risulterebbe solo un uomo che per fuggire dal rogo, ha deciso di lanciarsi da uno dei piani alti rimanendo gravemente ferito. Da qui la corsa a sirene spiegate, per trasportarlo in codice rosso all’ospedale Sandro Pertini.

Da quanto appreso, l’edificio è stato evacuato ed è stata messa in sicurezza l’area dove sono ancora in corso le operazioni di spegnimento dell’incendio, per mano degli operatori del 115 che sono intervenuti con due autobotti e un’autoscala. Sul posto, che nello specifico riguarda la zona tra via Costi, via Talonne e via di Tor Cervara, sono giunti anche polizia, carabinieri e agenti della polizia locale che sono al lavoro per condurre i rilievi necessari per comprendere le dinamiche esatte di quanto accaduto. Al vaglio degli inquirenti, infatti, le cause che hanno innescato il rogo nella struttura dove all’interno vivevano delle persone senzatetto che ci avevano trovato rifugio per passare la notte.

La zona in questione è comunque nota per essere luogo di edifici abbandonati, stabilimenti dismessi come la ex fabbrica della Penicillina in via Tiburtina, e ancora ex sedi istituzionali chiuse, mai riconvertite o ripristinate rimanendo così in balia del tempo e dell’occupazione illegale da parte di migranti senza fissa dimora.

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